Matteo Renzi va misurato sul campo del fare concreto ma sicuramente il suo piglio deciso e la sua semplicità di comunicazione lo rendono molto gradevole ai più. Un “ragazzo” vivace e da buon toscano sempre pronto al sorriso e alla battuta dissacratoria. Comunque, senza entrare nell’aspetto puramente tecnico, è un Soggetto positivo di cui il Paese aveva assoluta necessità per svegliarsi dallo stato comatoso in cui da anni procedeva in modo incessante . Matteo Renzi è un entusiasta e anche dotato di quella sana ambizione di volere entrare nella storia che a volte vale più di qualsiasi denaro. In questa sua ambizione io credo ci sia una lealtà di fondo che lo caratterizza che è quella di volere effettivamente dare una sferzata positiva alle acque putride e ristagnanti della politica gestionale nostrana, che scopre malaffare e criminalità ad ogni piè sospinto. In un certo “qual modo” Renzi in questo momento è sostenuto anche da chi lo vorrebbe vedere già imbalsamato. Questo perché tutti comprendono la difficile situazione in cui versa il Paese e solo un “outsider” arrembante può essere il volano di un cambiamento, anche a costo di sacrificare temporaneamente qualche privilegio per le varie caste. Già, le caste, che proteggono e dirigono le fila. Io ho molte perplessità sul ministro Padoan, che testimonia una politica di relazioni per placet di vario genere italiani ed europei. Ma nessuno mai si sarebbe aspettato che il nome fosse stato, all’Economia, di un altro “outsider”. Le logiche delle relazioni complesse non lo permettevano. E anche nel rapporto con i sindacati Renzi sta sacrificando molto del suo fare, rappresentando una volontà di appoggio , anche se non concertato pubblicamente, alle domande di Camusso &CO.
Gli industriali nicchiano ma anche qui c’è un gioco delle parti che ha la sua logica. In un momento come l’attuale, meglio avere i riflettori sulla comunicazione positiva che su quella negativa.
E qui ancora una volta si appalesa l’errore di Grillo & CO. che producono sceneggiate e slogan ma non analizzano il merito e non svolgono alcuna azione di contrasto concreto, salvo le boutades utili a raccogliere i consensi dei delusi perenni e di chi non vota e/o vorrebbe solo vedere saltare il banco.
Ribadisco la assoluta e completa insipienza della banda Grillo , che assomiglia molto all’armata brancalone senza capo né coda, impegnata solo a comunicare a se stessa di essere innovazione e speranza.
I conti però non tornano e qui c’è il dramma vero del tutto.
Vedremo le puntate successive, nel frattempo Renzi ha detto che è pronto a tornare a vita privata se non giungono i soldi promessi nelle tasche dei Cittadini.
AD MAIORA



