Il famoso picconatore assassino del Ghana che pochi mesi fa si è reso protagonista di una scena del terrore per le vie di Milano, per mantenere l’allenamento all’omicidio, pensa bene di tentare di strangolare il suo compagno di cella a San Vittore. Il Kabobo avrebbe detto che l’impulso omicida sarebbe stato causato da voci di dentro che provenivano forse anche da Dio, che lo obbligavano a uccidere il suo compagno di gabbia.
Ma Kabobo di queste voci ne aveva avute anche in occasione della strage a picconate di malcapitati passanti perché avrebbe detto “mi dicevano che la popolazione africana, la parte del nord, stava uccidendo le persone a picconi, quindi mi sono sentito anche io di fare la stessa cosa”. Le esternazioni di Kabobo poi continuerebbero con altre frasi farneticanti sul suo ruolo di creatore del mondo, che purtroppo sono solo parole prive di senso che non si capisce se artatamente pronunziate per fare intendere che sia “scemo”, oppure davvero frutto di qualche turbe psichica grave. Lo scopriranno i giudici durante il giudizio in onda dal prossimo 28 Gennaio.
Il malcapitato galeotto non ha riportato danni seri solo ferite superficiali.



