Dopo una lunga camera di consiglio il verdetto è stato di riconoscimento della colpevolezza di Salvatore Parolisi con una condanna lievemente affievolita rispetto alla precedente (ergastolo). Comunque 30 anni e quindi una clemenza solo nei confronti della pena , ma nessuna apertura alle dichiarazioni di innocenza del Parolisi.
E’ difficile e comprensibile dichiarare la correttezza di una pena ma indubbiamente qui c’erano evidentemente tutte le “certezze” che hanno portato il Parolisi a scrivere la parola finale sulle sue aspirazioni di libertà.
E’ chiaro che da assassino , anche in appello, porterà sulla coscienza il peso di una vita umana e di una famiglia distrutta.
Rimaniamo atterriti da queste vicende ma la cronaca a volte regala fatti che vanno oltre la normale accettazione delle regole della vita.



