Riportiamo il testo riprendendolo dalla iniziativa della Regione Piemonte attivo dal 2009 . Il progetto ECOBANK un modello da imitare con costi praticamente nulli e in totale autogestione finanziaria
ECOBANK® è il sistema evoluto per la raccolta differenziata dei contenitori per bevande. Il sistema permette di differenziarli e compattarli per tipologia (plastica PET, alluminio e acciaio) e per colore (PET trasparente e colorato), e di raccoglierne grandi quantità in contenitori interrati.
Deposita le bottiglie di plastica e le lattine vuote nell’ECOBANK® più vicino. Riceverai un “bonus” in Euro che potrà essere speso presso i negozi e i supermercati convenzionati.
Resa ecologica ed economica
ECOBANK® assicura la corretta selezione e il corretto recupero dei materiali. Elimina gli elevati costi dei servizi di raccolta e i costi di selezione negli impianti di recupero. Il “bonus” (lo scontrino rilasciato dall’ECOBANK®) fa risparmiare sulla spesa e premia l’impegno di chi adotta questa nuova modalità di raccolta differenziata.
Un solo viaggio, tanti vantaggi
Riportare i vuoti quando vai a fare la spesa è un atteggiamento responsabile e attento all’ambiente: utilizzi l’autovettura una sola volta, riduci traffico e inquinamento, contribuisci personalmente ad abbattere i costi di raccolta, garantisci la qualità del riciclo degli imballaggi.
ECOBANK® ACCETTA SOLO
- Bottiglie per bevande:
- con l’etichetta
- non schiacciate e vuote
- plastica (PET) trasparente e colorata
Questo solo per dire che gestire i rifiuti e farne “TESORO” è possibile e non produce costi per la comunità, anzi crea attenzione e fidelizzazione imponendo comportamenti rispettosi e favorendo la partecipazione dei Cittadini . Lo stesso sistema è applicabile anche a VETRO e anche all’UMIDO con le stazioni di compostaggio condominiali o zonali.
Fino ad arrivare alle soluzioni che inducono ad affrontare il problema alla radice e cioè la cultura del ciclo di vita del prodotto, dalla produzione, all’imballo, al trasporto, dove una cultura di GREEN APPROACH è indispensabile e all’interno della quale tanto posano fare i Comuni , imponendo sistemi di fiscalità agevolata e gestione urbana facilitata agli insediamenti commerciali che offrano prodotto a filiera verde ( PRODOTTO SFUSO, IMBALLI MINIMI RICICLABILI, STAZIONI DI RICEVIMENTO PLASTICa E VETRO etc..).
E senza dimenticare la regolamentazione edilizia urbana che sia volta a prevedere l’installazione “a monte” di sistemi di raccolta, stoccaggio e riciclo di rifiuti, fino alla organizzazione di impianti energetici autoalimentati in agglomerati urbani di dimensioni medie e piccolo-medie.
GESTIRE I RIFIUTI si può ma occorre che gli amministratori siano persone che abbiano voglia di studiare, informarsi e sopratutto aprire a collaborazioni e sinergie pubblico/privato orientate a un nuovo modo di concepire la vita sociale nelle città per dare un futuro ai nostri figli ed essere “visionari” e non solo gestori di burocrazia e timbri.
Tutto questo non ha costi di impatto sulla vita dei cittadini se il piano di investimento è regolamentato da un progetto che si sviluppi nel tempo e metta le basi per gestire un programma disciplinare dell’ambiente programmato per il futuro.
Anzi , per l’inverso, produce vantaggi economici immediatamente avvertibili dai cittadini. Produce buoni sconti e denari da spendere, produce decoro urbano e assenza di automezzi invadenti che giornalmente girano per le strade inquinando l’ambiente e occupando territorio. Produce e stimola educazione civile e aggregazione rispetto a un problema che può diventare una enorme risorsa e anche una grande opportunità di lavoro per tanta gente.
Pensare GREEN non è una prerogativa politica di destra e sinistra e politica targata, è una necessità di vita che apre al futuro e offre enormi possibilità di attrazione di investimento.



