Roma, 8 giu. – Il caro bollette “continua a incidere in maniera determinante sul potere di acquisto delle famiglie”. Lo rileva il Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione della Federconsumatori, stimando che la spesa complessiva per l’energia elettrica, il gas, l’acqua e i rifiuti nel 2013 ammontera’ a 2.488 euro, il 75% in piu’ rispetto al 2000. Due anni prima dell’ingresso nell’euro una famiglia sborsava 600.000 lire per la luce, 1.608.000 lire per il gas, 368.000 lire per l’acqua; 172.000 lire per i rifiuti, per un totale di 2.750.000 lire, circa 1.420 euro.
Nel 2013, stimano i consumatori, la spesa per la luce passera’ a 517 euro, con un aumento di 206 euro (+67%); il costo per il gas sara’ pari a 1.320 euro, con un rincaro di 489 euro (+59%); l’acqua costera’ 356 euro, con un +87% e un aumento di 165 euro; mentre la stangata maggiore sara’ per i rifiuti, con l’introduzione della Tares, che da 89 euro del 2000 passa a 295 euro (+231%) con un aumento secco di 206 euro.
Gli aumenti medi per queste 4 voci importanti per le famiglie e’ pari al +75% a fronte di una inflazione del 32,6%,ossia il 115,1% in piu’. Adusbef e Federconsumatori chiedono a Governo e Parlamento di intervenire mettendo in cantiere una serie di provvedimenti tra cui un rinvio della nuova Tares al 2014.
(AGI) .



