L’ex sindaco di Bologna Sergio Cofferati e tutta la sua giunta (dove sedeva l’attuale sindaco Virginio Merola) saranno processati dalla Corte dei conti per il «pasticcio» Civis. Dopo anni di indagini, arriva la stangata della magistratura contabile per il progetto del tram su gomma che non ha mai visto la luce.
La Procura della Corte dei conti, al termine di una lunga istruttoria a cui ha lavorato la Guardia di finanza, ha individuato gli amministratori pubblici a cui presentare il conto di tutti i soldi spesi inutilmente per questo progetto finito in nulla: è l’ex giunta Cofferati, a cui i pm contabili contestano di aver approvato, nel 2004, una variante sostanziale del progetto, provocando un danno patrimoniale da 1.250.111 euro per le spese di progettazione del Civis. Un’altra istruttoria, relativa alle spese sostenute per le opere civili (ritenute inutili e dunque uno ‘sprecò dalla Procura della Corte dei conti) è in corso di completamento. All’ex sindaco, a tutti i dieci ex assessori (ma anche all’ex dirigente del settore Mobilità urbana Paolo Ferrecchi e all’ex segretario generale Marcello Napoli) nei giorni scorsi è arrivato un avviso di citazione a giudizio per il prossimo 7 maggio, giorno in cui inizierà il processo davanti alla Corte dei conti. La Procura della Corte dei Conti ritiene che siano loro a dover ripagare quel danno, una somma che dovrà essere restituita al Comune di Bologna e ad Atc-Tper.
I pm contabili ritengono che l’ex Giunta abbia «deliberato con modalità e contenuti viziati da illegittimità, irragionevolezza, illogicità, arbitrarietà ed antieconomicità». In particolare, il rimprovero è quello di aver «apportato una variante sostanziale al progetto Civis, contraria alla normativa vigente e allo stesso regolamento contrattuale» e di avere determinato la «sovrapposizione tra i tracciati dei due sistemi di trasporto pubblico», il Civis e il precedente progetto della metropolitana nella parte ovest della città. Questo comportò «la cancellazione del primo stralcio del Civis (nella direzione ovest) che diveniva, per ciò solo, inutile», e provocò, «quale ulteriore effetto, il pagamento delle ingenti spese di progettazione di tale stralcio, quantificate in euro 1.250.111,95». (Dire)



