Ieri al teatro di Budrio l’atteso incontro con le istituzioni della Sanità Emiliano-Romagnola e non può dirsi che vi fosse scarsa presenza , nè di Pubblico in sala, nè di esponenti della Sanità. Il Dr. Ripa di Meana, il Dr. Massimo Annicchiarico, il Dr. Cavalli, il Sindaco di Bentivoglio Vladimiro Longhi, l’Assessore Barigazzi oltre naturalmente all’Ospite budriese Il Sindaco Giulio Pierini. Purtroppo assente l’Assessore Lusenti, sfortunatamente colpito da un serio problema familiare . La serata è stata ricca di spunti e di interessanti esposizioni riferite sia allo stato dell’arte che alla prevista ristrutturazione della sanità regionale provinciale con interventi di riduzione di spesa pari a 50 milioni di euro per anno. A parte la solita occasione di propaganda politica per chi è più bravo ad avere fatto cosa, la concreta trattazione degli argomenti ha fatto capire alcune importanti situazioni che accadranno in ambito dei servizi territoriali sanitari su cui incide l’Ospedale di Budrio. Dalla riorganizzazione operativa vedranno la luce quattro poli ospedalieri “primari” , il S.Orsola, il Maggiore, Il Bellaria, e lOspedale di Bentivoglio, ognuno con specializzazione particolare di eccellenza. E poi le strutture “secondarie” di intervento ordinario, fra cui l’Ospedale di Budrio. La novità è data dalla prosecuzione di un percorso di ristrutturazione dei plessi sanitari e dei servizi collegati che da tempo vedono interessate le strutture bolognesi con verticalizzazione della offerta sanitaria e specializzazione dei poli ospedalieri, per cui, in richieste di intervento sanitario, il malato , a secondo del suo stato e della gravità della patologia, vedrebbe il suo percorso disegnato da specialisti in grado di istradare al meglio cure ed assistenza ad hoc per il paziente ottimizzando tempi e metodi in funzione del risultato. In poche parole una struttura flessibile e adattabile alle esigenze e richieste del paziente.
Questo percorso già intrapreso, vede il declinarsi di continuità anche sulla visione prospettica rivolta all’Ospedale di Budrio.
Per cui nessuna problematica riferita a situazioni “stagnanti”, ma una evoluzione in ragione delle esigenze del Paziente con specializzazione sull’interventistica quotidiana e sull’assistenza di urgenza.
Ciò si traduce in una mancanza di “GARANZIA” sugli attuali posti letto ma anche in una effettiva attenzione alle necessità del paziente che comunque verrà assistito senza per questo dovere mantenere attivi costi strutturali a volte non utilizzati (posti letto non fruiti rispetto alla disponibilità).
Le Istituzioni garantiscono così che l’Ospedale di Budrio, nella proposta programmatica della Regione ER, sia qualificato per la medicina d’urgenza, per la chirurgia di medio livello, con disponibilità della struttura ad avere il presidio qualificato e organizzato (tempi e metodi) del personale medico qualificato del S.Orsola, con il quale Budrio si integrerà diventandone ‘ un polo periferico” sinergico e funzionale.
Le Istituzioni garantiscono anche che la inauguranda “CASA DELLA SALUTE” possa portare anche grossi vantaggi e benefici alla comunità di territorio perchè sarebbe un presidio medico-sanitario dotato di attività infermieristica e medicina di base raggruppata in unico plesso ( all’interno del plesso ospedaliero budriese), utile a dare sostegno e supporto nonchè concreta manforte , alle richieste di assistenza medica della popolazione. Un modo intelligente per avere ottimizzazione nell’utilizzo delle strrutture e dei medici di base.
Il percorso riorganizzativo però non deve illudere che possa essere subito a regime in quanto comunque i tagli alla spesa e la riduzione dell’intervento statale sono rilevanti e peraltro ancora forieri di novità negative.
L’Assessore Barigazzi al termine della serata /incontro punta il dito verso una politica che taglia in modo orizzontale assumendo proclami che nulla hanno a che vedere con le esigenze di attenzione ai bisogni della gente. Ribadisce che i limiti di spesa devono essere “vincoli” e non obiettivi, per cui richiede grande attenzione a non entrare in pericolosi vortici di ghigliottina politica di servizi ai Cittadini senza seri approfondimenti locali e sociali del modus e del quantum.
Il Dr. Massimo Annicchiarico dichiara ” questa che oggi viene offerta agli amministratori e ai manager pubblici è una opportunità per fare valere competenze e comportamenti che pongano le basi per un futuro più vicino alla reale condizione di vita , che non alla difesa immotivata di situazioni preesistenti, spesso immotivate e non adeguate..”
La riunione /incontro è stata utile ma occorre sapere con precisione gli ulteriori step da compiere e sopratutto avere una visione chiara di CIO’ che ERA e ciò che SARA’. un invito al Sindaco Pierini a riassumere in un documento analitico/schematico lo stato dei servizi oggi e indicare il futuro e la permanenza degli stessi o il loro evolversi e modificarsi.
Ultima non meno importante questione è riferita al sistema dei servizi integrati con l’offerta sanitaria che non possono essere lasciati in secondo piano, quali ad esempio il servizio di collegamento e trasporti verso Bologna S. Orsola, Maggiore, Bellaria e verso Bentivoglio. Non dimentichiamo le questioni locali che oggi vedono già un grande problema il collegamento all’interno dello stesso Comune di Budrio con la sua vicina frazione di eccellenza internazionale sanitaria ortopedica ( INAIL VIGORSO) , che risulta mal servita, senza una strada “sicura” e con assenza di piste ciclabili dedicate.
A Settembre l’impegno da parte delle Istituzioni alla inaugurazione della CASA della SALUTE di BUDRIO.
Da ora in avanti la vigilanza sarà attenzionata ai massimi livelli per permettere un monitoraggio di ciò che accade day-by-day.
Comunque i Cittadini sono stati soddisfatti nelle loro aspettative dall’incontro tenutosi a Budrio di cui il Sindaco Pierini è stato buon ospite.




