di Gaetano Memmola
L’attività svolta dai “Social” è davvero grandiosa in termini di facilità di comunicazione di trasferimento di messaggi e idee.
E’ impagabile essere messi in grado con pochi click di essere connessi con tanta gente e potere esprimere pareri e commenti e confrontarsi su tanti temi, di carattere politico, sociale, di stili di vita.
A Budrio questa attività è svolta in modo molto fervido da diversi “BLOG”.
Uno in particolare sta riscuotendo notevole successo e libera adesione da parte di tanti cittadini budriesi “UNA BUDRIO PEGGIORE E’ POSSIBILE”.
Si tratta di un Blog dove la protesta è il filo conduttore e l’ispirazione, come recita la head line del blog, è la famosa frase di Bertrand Russel “”Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano. Siate sempre in disaccordo perché il dissenso è un’arma. Siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza perché anche il sapere è un’arma. Forse non cambierete il mondo, ma avrete contribuito a inclinare il piano nella vostra direzione e avrete reso la vostra vita degna di essere raccontata. Un Uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.”
Le regole del blog sono minime ma chiare , fra queste una , quella di iniziare ogni POST con le parole “MI LAMENTO”.
Ebbene questo blog ad oggi può esprimere oltre 1.100 aderenti in costante crescita spontanea. Molti sono i temi trattati fra cui spicca in modo molto rilevante il dissenso verso i disservizi e verso alcuni temi tipici di un territorio, come quello budriese, ampio e popoloso (17.000 abitanti su un vasto territorio composto da Citta e frazioni).
Temi all’interno dei quali si apre un confronto e un libero dibattito.
Ecco, LA LIBERTA‘ è un altro se non il tema principale di questo BLOG. Libertà di espressione, di critica, di confronto, senza chiusure, senza separazioni né culturali né razziali e/o di genere. L’unico filo conduttore è il rispetto verso gli altri e un linguaggio consono, anche duro, ma non offensivo né di alterco soggettivo.
Un BLOG che percepiamo come “mal visto” dalla Amministrazione del Paese che indugia in una serie di critiche a volte decisamente inopportune, senza aprire al confronto ma compiendo azioni e esprimendo giudizi che a volte rasentano il ridicolo o, come quello di cui sto per parlare, l’INCOMPRENSIBILE, per non dire violento e censurabile.
Un pungolo insostituibile nel fianco del governo e della politica cittadina che spesso tocca delicatissimi aspetti della vita quotidiana esprimendo con libertà il sentire dei Cittadini.
Voglio evidenziare qui un fatto molto grave, e anche decisamente da aborrire, che racconto in breve.
L’ufficio Stampa del Comune il giorno 15 giugno alle 11,59 postava una risposta al Sig. Alfredo Scibilla che lamentava una gestione del pattume degli esercizi commerciali, in centro storico , con una differente modalità di trattamento fra vari esercizi commerciali medesimi. L’Ufficio Stampa nel dare spiegazioni subito dopo , nello stesso post. avvertiva che ” Infine, avendo letto commenti irriguardosi, vi informiamo che non accetteremo ulteriori illazioni o accuse di favoritismo: nel rispetto del lavoro e della dignità dei dipendenti comunali e degli operatori del gestore, in futuro saremo costretti a tutelarci in sede legale per affermazioni di questo genere”.
Il 19 Giugno successivo , alle opre 17,07 la responsabile dell’ufficio Stampa del Comune di Budrio, Signora Anna Magli, postava sulla sua bacheca privata una TAGLIOLA con foto che potete vedere a lato e che riportava la dicitura “If YOU HAVE a COMPLAINT , Please PRESS THE BUTTOM” con freccia e indicazione a lato di un PULSANTONE ROSSO che premuto avrebbe fatto scattare la TAGLIOLA per MOZZARE LA LINGUA al lamentoso ( tradotto dall’inglese il testo recita ” se hai da lamentarti , ti invito a premere il pulsante a lato).
Potrebbe sembrare una “bischerata” folcloristica che induce al sorriso, invece io e tanti la abbiamo letta come una violenta manifestazione di INTOLLERANZA verso chi democraticamente manifesta dissenso e mette il pungolo alla amministrazione del Paese e alla Politica tutta per fare bene il suo lavoro, pagato giornalmente dalle tasse dei Cittadini.
Ho molto riflettuto su questo gesto e sulla raffigurazione che esso voleva rappresentare. Un pensiero che ci auguriamo non sia rivolto al gruppo “UNA BUDRIO PEGGIORE E’ POSSIBILE” i cui membri già precedentemente erano stati “avvertiti” di possibili denunce, da una Signora Magli in veste ufficiale di Addetto Stampa del Comune.
A pensare male a volte ci si prende…. La stessa Signora che dirige l’Ufficio Stampa del Comune e commenta e pubblica le dichiarazioni della Amministrazione Comunale, poi torna a casa e vuole il caso che scriva il post del quale risulta difficile non pensare che sia rivolto proprio al blog,
Non voglio qui farne argomento di discussione di ambito legale, ma certamente voglio sollevare un problema che noi percepiamo come una grave limitazione delle nostra libertà di comunicazione, ancor più grave in quanto derivante da una persona che dirige un ufficio stampa al servizio della comunità locale e quindi di tutti.
A maggior ragione vista la natura del BLOG che non preclude la partecipazione ad alcuno incentivando con ogni mezzo l’intervento del Comune di Budrio, sopratutto in quelle situazioni ritenute “negative” da chi le posta.
Non sono particolarmente suscettibile alle parole , ma davvero molto sensibile alle intenzioni e qui il raffigurare, pur se sul profilo privato, il TAGLIO DELLA LINGUA a chi si lamenta e si lamenti , è un fatto che ognuno di noi può giudicare nella sua gravità.
Non me ne capacito e credo che si dovrebbe aprire un capitolo nuovo di migliore convivenza civile all’interno di un sistema rispettoso della libertà e del pensiero e delle critiche , aprendo al confronto e all’ascolto e al dialogo verso i Cittadini che con vigore e oggi anche , timore e paura, ce la mettono tutta nel dare voce alle proteste e alla evidenziazione dei disservizi , mettendo il pepe alle azioni di una politica che abbiamo visto quanti danni possa causare, se lasciata alle sue azioni inconsulte.



