La piaga della microcriminalità è sempre più vasta. Spesso ci si domanda come ci si possa “difendere” da questo dilagante pericolo e si rimane soli senza risposte.Le barricate in casa con inferriate, portoni e videocamere sono deterrenti ma alla fine imprigionano la vita della gente. Le amministrazioni locali, non ultima quella di Budrio, organizzano incontri ma non danno soluzioni e non programmano investimenti di alcun genere.
Altri Paesi hanno già affrontato il tema e la risposta migliore si è avuta ove l’investimento si è tradotto in “controllo del territorio e decoro urbano”.
Il controllo attuato attraverso i sistemi di videosorveglianza, peraltro ultimamente “mobili” attraverso droni di rilevamento, è un deterrente forte, ma essendo un sistema che va adottato dalle amministrazioni pubbliche, evidentemente trova tanti ostacoli, fra cui l’abusato “non ci sono soldi”.
Altro strumento molto efficace è quello del presidio del territorio con pattuglie e controlli e presenza in strada , ma anche qui il tema è quello di accorpare e ridurre e spesso “impoverire di sicurezza” il territorio.
Ultimo tema molto collegato è quello della cura e dell’igiene urbana, oltreché del decoro generale. U n tema che le amministrazioni interpretano in modo differente da zona a zona. Imola ad esempio ha una cura molto importante del decoro urbano, Budrio no.
Una scarsa igiene nelle strade, unita a viabilità maldestra e verde non mantenuto in modo costante, con periferie lasciate a se stesse (zona Creti e Frazioni), inducono un clima di confusione e incentivano ai comportamenti “border line” quando non delinquenziali.
Il caso di oggi è emblematico.
Alina, di Vedrana, con il suo bimbo di 11 mesi e il cane escono per una passeggiata al mattino presto. Appena fuori di casa Alina incontra un vicino che le racconta che “Diego” un confinante di casa di Alina (al primo piano del suo stesso condominio), aveva da poco ricevuto la visita dei ladri. Alina preoccupata decide quindi di salire in casa e si accorge che la zanzariera sul terrazzo era aperta e che lo stendino con la biancheria fuori posto. A quel punto Alina impaurita capisce che qualcuno aveva tentato di entrare anche in casa sua e chiama i Carabinieri che vengono a fare i rilievi e redigono il verbale. Solo dopo un po’ Alina si rende conto che i ladri avevano tentato di entrare nella notte, forse verso la mezzanotte, mentre lei era in casa che dormiva. Questo perché il vicino di casa ha riferito che i delinquenti erano saliti utilizzando come via i tubi di gas esterni scavalcando i balconi esposti sulla via principale.
Una grande paura ha pervaso Alina che proprio quella notte era in casa da sola con il suo bimbo, visto che il suo Compagno era dovuto andare fuori casa per lavoro.
Purtroppo anche i giorni scorsi la zona di Vedrana è stata presa di mira e una villetta è stata derubata.
La zona delle frazioni di Budrio è sottoposta frequentemente alle visite di ladri e rapinatori e davvero occorrerebbe alzare il livello di sicurezza e di guardia.
Speriamo che Alina possa ritrovare la serenità perduta .




ERRATA CORRIGE SI TRATTA DI VEDRANA E NON MEZZOLARA… chiediamo scusa per l’errore