Era una Istituzione della Bologna curiosa e scanzonata. “La Strega” nella sua cartoleria di via Dello Scalo , a porta Saffi, era un punto di riferimento per tante persone in cerca di una illusione, di una parola amica, di un conforto. Si entrava nella piccola cartolibreria e si attendeva, senza domandare nulla.Lei “La Strega” sapeva che eri lì per sapere del tuo futuro… e avere una storia del passato. In quell’odore tipico di cartoleria di un tempo, non eri obbligato a comprare nulla. Il compagno della Strega era davvero il SUO COMPAGNO. Se chiedevi informazione su qualche oggetto le ricevevi e nell’attesa acquistavi qualche penna, un quaderno, un peluche. Ma in quel frangente ascoltavi anche le storie di quella gente che alzando carte e scoprendo Tarocchi, svelava parte della sua intimità. La Strega sapeva condurre il discorso, guardava negli occhi, interpretava i sentimenti e diceva cose che tante volte giungevano al cuore. Chiunque andasse dalla Strega riceveva una dose di speranza.Studenti in attesa trepidante di sapere sui loro esami, lavoratori in attesa di posto e di risposte per concorsi, amanti in attesa di Amore, e storie di fede, malessere e ansie. Io mi ricordo della Strega, mi ha detto sempre belle cose e negli anni per me era diventata un luogo da salutare con il sorriso. Lei non era mai parca di sorrisi e di sguardi profondi. Era davvero magica era proprio una Strega da Amare.
Ciao Franca, Bologna ti Ama.



