Di Laura Giuliani
Proprio di oggi la notizia su ” Bologna Today” della operazione dei Carabinieri che hanno scoperto i ladri di appartamento che un po’ di tempo fa avevano razziato un appartamento in via Vivaldi. Tre Rumeni di 20, 24 e 27 anni sono stati smascherati dopo attente indagini della Benemerita coadiuvate da riprese di telecamere nella zona dell’avvenuto reato. Ma non si placa l’ondata di criminalità urbana che da diverso tempo sta interessando il nostro territorio. La parte più odiosa è proprio quella relativa ai furti negli appartamenti, che naturalmente infastidiscono, creano danni importanti e sopratutto agitano la gente che potrebbe trovarsi di fronte a situazioni di pericolosa presenza in casa di delinquenti senza scrupoli.
L’ultimo episodio che segnaliamo è accaduto presumibilmente fra la notte del 3 SETTEMBRE MERCOLEDI e la notte del 5 SETTEMBRE VENERDI’ in via Amorini Sant’Antonio a Budrio. Una casa indipendente, ma non isolata. Non sveliamo l’identità della Famiglia vittima ma speriamo fortemente che se qualcuno abbia visto qualcosa, magari possa dare informazioni utili alla nostra redazione o ai Carabinieri, al fine di agevolare l’identificazione dei malviventi.
La casa è stata messa sottosopra e i ladri sono entrati sfondando un ingresso laterale , comunque prospiciente alla nuova trasversale di pianura.
Questa violenza operativa e anche la devastazione interna alla casa lasciano ben intendere quale sia stata la decisione e durezza operativa dei malviventi, che evidentemente hanno atteso l’attimo giusto, forse dopo gli appostamenti necessari ad avere “serenità operativa”.
Da tempo segnaliamo la necessità di avere a Budrio un sistema di presidio del territorio più adeguato sia alle esigenze di aumento della popolazione budriese, che alla sicurezza dei Cittadini, sopratutto nelle aree di maggiore espansione urbana e nelle zone più periferiche.
Gli attuali sistemi di video sorveglianza consentirebbero di avere una incisività maggiore di controllo e prevenzione se solo ci fosse un incentivo a creare anche situazioni di partecipazione pubblico/privato in impianti zonali di video sorveglianza.
Però al momento Budrio, che ha visto recentemente perdere anche il servizio di Polizia Comunale del Paese, pare non abbia le risorse, ma forse neanche l’interesse e la voglia di affrontare il problema come necessità del Paese stesso.



