di Gaetano Memmola
Il governo di un Paese si misura dalla qualità dei servizi che sono erogati in ragione di quanto i Cittadini paghino con le loro tasse. Il fatto che in Italia oggi si viva in un sistema che “obbliga” i Cittadini ad avere un “unico” fornitore dei servizi è quanto di peggio possa realizzarsi in una ricerca di competizione per avere il meglio al miglior prezzo. A Budrio la qualità dei servizi si misura con l’osservazione del territorio e con le effettive risposte alle esigenze della gente e a quelle delle Famiglie. Un governo attento dovrebbe cercare di assecondare una vita migliore e offrire ambienti urbani confortevoli e sicurezza di vita, nonché ottimi ausili culturali sia nella scuola che nelle attività di interesse connesso alla formazione, allo sport e alla vita sociale.
Questo governo attuale a guida del Sindaco Pierini si è caratterizzato per la particolare inefficienza e incapacità di dare risposte ai Cittadini preferendo invece di dare risposta alle richieste dei Fornitori dei servizi. Una scelta scellerata è stata quella della raccolta dei rifiuti con sistema porta a porta , voluta fortemente da questa amministrazione, aderendo a un metodo che scarica sulle spalle dei cittadini costi e gestione, e privilegia i bilanci di Hera in ragione del lavoro da svolgere e dei benefici relativi al recupero dei materiali incamerati.
La gestione dei rifiuti con questo sistema ha portato indubbi disagi, che la stessa amministrazione comunale ha riconosciuto, ai Cittadini obbligandoli a destinare parte rilevante del proprio spazio abitativo per il deposito di pattume, mettendo in imbarazzo chi non avesse spazi e le famiglie numerose o le persone socialmente deboli.
Questa scelta è stata improvvida e radicale e a nulla sono valse le rimostranze cittadine che attraverso raccolte imponenti di firme avevano richiesto di entrare in un confronto positivo teso a rispettare il concetto di “differenziazione” privilegiando comodità, modernità e costi, oltreché decoro cittadino e igiene pubblica.
Altro tema fortemente critico è quello della “sicurezza”. Un territorio sempre più interessato da fenomeni di microcriminalità e da gestione complessa perché Budrio ha una estensione importante in termini di territorio (le frazioni, le campagne..), non ha visto risposte adeguate. Le scelte della amministrazione sono state quelle di confermare i servizi di polizia comunale allargata in adesione a Terre di Pianura, rispondendo con un presidio di polizia urbana ben lontano da quel dato ottimale di 1 VIGILE ogni 1.000 abitanti, che dovrebbe essere il dato minimo di dotazione cittadina.A questo si aggiunga la mancanza di investimenti relativa al video-controllo e la assoluta inefficienza nella gestione del pur minimo sistema di video controllo in essere, costato alla cittadinanza bel 150 mila EURO ( le telecamere NON FUNZIONANO o FUNZIONANO a SCARTAMENTO RIDOTTO e dove sono posizionate mostrano anche grave incuria di mantenimento, visto che i bulbi di rilevazione sono ricoperti da vegetazione e quindi… non riprendono). Ma si aggiunga a questo il tema del decoro e della igiene urbana che sono anche essi elementi che concorrono alla sicurezza del territorio, come l’illuminazione, specie quelle delle aree periferiche e delle frazioni che risulta sgangherata e inadeguata.
E sarebbe anche il caso di parlare della sicurezza stradale e della viabilità che risente anche essa di interventi di scarsissimo rilievo, più che altro incentrati a “rattoppi” delle strade del Centro, lasciando a se stesse le periferie e le frazioni. Gli sfalci lungo le vie di collegamento del territorio sono quanto di più evidente si possa rilevare ad occhio nudo e a questo si aggiunga la tenuta delle strade , piene di sconnessioni, pericolose buche, quando non pericolosissime incurie di sistemazione ( si veda la rotonda di intersezione di via Europa con via Edera per la continuazione verso Vigorso: una struttura di plastica assolutamente pericolosa).Per non citare i pericolosi attraversamenti di via Martiri Antifascisti ( a velocità da competizione) e la gravissima situazione della viabilità nelle frazioni spesso e volentieri citata da tanti cittadini senza alcuna risposta ( via Cavalle…via Bagnarola… etc..).
Ma di certo non si può sottacere lo stato delle fogne budriesi e dei canali lungostrada che costeggiano l’Ospedale (depotenziato) di Budrio. Da tempo è risaputo che occorrerebbe il rifacimento della rete fognaria e la messa in copertura dei canali di scorrimento, come anche, in via collegata, occorrerebbe che fosse rivista la viabilità urbana che separa in 2 la Città attraverso i passaggi a livello, sempre più una barriera di impedimento verso i soccorsi che dovessero avere urgenze verso l’ospedale.
E non possiamo non vedere l’assoluto e sgradevole degrado che si è generato nella improvvida gestione dell’area EX COOP che è rimasta una Non COMINCIATA OPERA , pertanto rappresentando il deserto dei tartari in mezzo a una area cittadina popolosa e lasciata a se stessa.
Ma non brilla neanche la nuova area Creti, dove gli interventi edili che tanto hanno rimpinguato le casse comunali, sono oramai stati bloccati dall’incedere della crisi, con aree completamente lasciate a “cantiere aperto” e ricettacolo di degrado, sporco, e pericolo sociale, e aree già in depauperamento strutturale, visto che molte case costruite in quell’area hanno presentato notevoli problemi di struttura (l’area era un acquitrinio per la coltivazione delle patate), con gravi incidenti a danno di famiglie che hanno dovuto sobbarcarsi oneri non indifferenti per trovare soluzioni. E poi viene da pensare, ma in un periodo di così grave allerta idrogeologico, quell’area reggerebbe eventuali episodi (molto probabili) di intense precipitazioni? o i canali di sfogo potrebbero avere problemi ? Non è secondario porsi queste domande … In zona Creti molto spesso la “portanza” in assorbimento delle acque pluviali, in caso di medie precipitazioni, desta segni allarmanti, sopratutto nelle stradine di intersezione fra i caseggiati dove il livello di assorbimento dei “tombini” sarebbe da misurare con attenzione, come anche monitorando la pulizia degli scoli, lasciata un po’ a se stessa.
Poi veniamo alle scuole… ultimamente vari fenomeni hanno interessato il sistema scolastico budriese di competenza comunale. Le scuole materne Menarini con locali non agibili per problemi strutturali, le scuole comprensive elementari e medie con strutture esterne dove è dovuta intervenire la mano di solidarietà privata ( soldi messi dalle famiglie) per sistemare in modo “minimo” i cortili esterni che sembravano un terreno desertico ( polvere e sporco) inadatto alla vita scolastica. E ancora il sistema mense che l’anno scorso ha destato molte polemiche sul servizio e la qualità dello stesso che riguarda la vita e l’alimentazione dei nostri bambini.
E vorrei anche sottolineare gli interventi anche essi molto discutibili riferiti alla nuova area commerciale di Cento (mai partita) che ha destato molte polemiche in ragione dell’abbattimento di alcuni riferimenti storici come l’antenna della RAI. Ma quello che desta maggiore osservazione critica è la mancanza di una programmazione esatta e seria circa le opere e lo sviluppo urbano e commerciale/produttivo del territorio. Alla mente di tutti è la vicenda che ha visto “perdere” la operatività industriale della Pizzoli, la più importante azienda agroalimentare del posto.
Ebbene in questo panorama di “fatti” si inserisce anche la gestione finanziaria del tutto approssimativa e segno di una politica che volge al declino, che però non demorde e attraverso tecniche di elaborazione che trovano tutto il mio più vivo rammarico interpretativo, giungiamo al risultato che I DEBITI vengono dilatati nel loro adempimento e di conseguenza la cittadinanza si assume un onere e un costo suppletivo per interessi di ulteriori centinaia di migliaia di euro. La Amministrazione attraverso operazioni di ristrutturazione del debito ha acceso ulteriori mutui dilatori e al contempo ha assunto decisioni di gestione sulla Farmacia Comunale che trovano tanti dubbi circa la reale trasparenza operativa, tanto che le opposizioni sono sul piede di guerra per dare battaglia alle eventuali “porcherie” gestionali commesse.
Come si può notare ampia è la disanima e purtroppo NON ESAUSTIVA… e a breve NUOVE URNE e nuove bagarre politiche per cercare di avere lo scranno.
Il Sindaco Pierini si ricandiderà e comunque questo non desta alcuna sorpresa ,vista la solita pervicacia della sinistra che attraverso decenni ha saputo contagiare a puntino il territorio offrendo un risultato che solo parzialmente in questo articolo è stato evidenziato. Comunque una gestione di incapacità espressa che se fosse realizzata in una Azienda privata avrebbe portato al fallimento della medesima con conseguente calcione nel deretano agli amministratori.
Ma la politica ci ha abituato a robe inenarrabili, quindi la gente che vive nelle campagne, coloro che lavorano a falce e martello e tutti quelli che da questa gestione del territorio e della cosa pubblica hanno avuto di che gioire con vantaggi lavorativi personali e incarichi diretti e/o indiretti ( cooperative, fondazioni, associazioni e compagnia cantanti…) sicuramente non hanno alcuna intenzione di cambiare e siccome altrettanto sicuramente andranno a votare, la storia ripeterà che i pochi votanti vinceranno.
Peraltro l’unico sussulto nel Paese c’era stato con l’avvento del M5S che alle scorse elezioni era giunto a un passo dalla vittoria per poi “franare” per pochi voti forse anche per strategie sbagliate da parte del Centro Destra che reputò di non dare indicazioni di voto in quella circostanza. Sarebbe stata una occasione storica e credo che quella occasione non si ripeterà.
Alcuni giorni fa in un post via fb ho espresso forte perplessità verso chi oggi si presenti alla platea per vincere, cavalcando la scelta di coalizione “civica”. Questa disamina nasce da dati obiettivi che riguardano la storia di ognuno. Io mi limito a leggere e interpretare ma mi permetto di fornire qui alcune indicazioni utili a coloro che vorranno proporsi come l’alternativa.
Oggi una alternativa convincente deve fondarsi su un programma che dica chiaramente cosa intende realizzare nel territorio e i temi di SICUREZZA, PULIZIA e DECORO, IGIENE e RIFIUTI, SPORT e SOCIALE, SCUOLA e CULTURA, DIGITALE e MUSICA, sono i temi vincenti !!!
Ma quello che occorre assolutamente implementare è un rapporto diverso con il territorio e i cittadini, dando un cambio deciso di passo alle collaborazioni con i privati per la creazione di imprese e sviluppo con valorizzazione del territorio e una politica di marketing non più solo locale ma allargata a un circuito più ampio nel quale investire risorse rilevanti per ottenere benefici altrettanto importanti. Ma con il solo concetto di vigile impresa che spende meno di quello che ricava, e tagliando ogni privilegio, prebenda, vantaggio e radendo al suolo tutte le attività IN PERDITA.
Senza un programma che detti le linee guida di una politica per il territorio basata su competenza, visione e guida verso il futuro, non sarà possibile creare alcuna coalizione e dirò di più… non sarà importante chi sia il volto e il nome della coalizione, l’importante che sia una persona in grado di esprimere competenza, serietà, lealtà senza legami politici cui sottintendere, e soprattutto un “visionario” che consenta alle competenze di lavorare, lui garante.
In mancanza Pierini e la premiata ditta delle incompetenze di partito sarà ben lieta di offrire a tutti ulteriori 4 anni di visi tristi e monnezza felice.




