Che l’economia cinese fosse a doppia cifra di crescita annuale era risaputo da anni, che essa avesse generato un boom di ricchezza e di benessere nei consumi e nella rincorsa al superfluo era altrettanto evidente, come anche notoria era l’accresciuto livello sociale sopratutto di alcune classi più elevate nella gerarchia sociale. Ora la terza edizione del Chinese Grey Income , uno studio promosso dal Credit Suisse sul reddito sommerso dei cinesi e sulla sua distribuzione, mette in evidenza che la ricchezza del”lemon people” è molto più consistente di quanto non sia quella dichiarata. Il potere di acquisto dei cinesi risulta sottostimato e questo è confermato dai dati riferiti al comparto dei beni di lusso che hanno un mercato molto importante e addirittura “decisivo” per la sopravvivenza stessa dei Brand del Lusso.
Fra questi brand risultano particolarmente significativi i dati di vendita di Burberry, Prada, Swatch, Tiffany, Chow Tai Fook
Il rilievo è interessante perché evidenzia che esiste un “sommerso” molto importante e che il “NERO” ha contaminato anche i GIALLI… Un nero non quantificabile ma sicuramente imponente. D’altronde in un Paese dove la circolazione del denaro è libera e dove il contante è ancora uno degli strumenti più importanti per definire le transazioni, non meravigli questo dato. Quindi in Italia possiamo ben dire di non essere i soli… anzi altri emulano e moltiplicano … ma crescono pure… noi invece muoriamo di tasse.




