Italia prima al mondo sulla sicurezza alimentare. Nel nostro paese si registra il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici oltre il limite (0,4 per cento) che sono risultati peraltro inferiori di quasi quattro volte a quelli della media europea (1,5 per cento di irregolarità) e addirittura di circa 20 volte a quelli extracomunitari (7,9 per cento di irregolarità). Considerando che nel primo trimestre del 2013 le vendite sono aumentate solo nei discount alimentari l’analisi effettuata da Coldiretti mette in guardia dai cibi low cost dietro i quali spesso si nascondono ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi. Non è un caso che – continua Coldiretti – l’80 per cento degli allarmi alimentari è stato provocato da prodotti a basso costo provenienti da Paesi fuori dall’Unione Europea con la Cina, l’India e la Turchia sull’indesiderato podio.



