In tema di disastri ambientali e in periodo di forte preoccupazione per l’eventualità di nuovi anche nelle nostre aree urbane padane, particolare interesse riveste la attività che sta interessando il territorio di Mezzolara, frazione popolosa di Budrio.
Ricordiamo che l’area di Mezzolara è stata interessata ultimamente da una serie di polemiche circa le centrali a Bio-Masse alimentate da frutti esterni, che hanno portato forte malcontento in tutto il territorio e preoccupazione per l’esercizio di attività poco rispettose dell’ambiente in area che si vorrebbe invece protetta e destinata ad equilibrio bio-agricolo autosufficiente.
Ebbene in questa area è in corso una azione, da parte di alcuni Soggetti( la PO VALLEY OPERATION ) , tesa ad individuare la presenza nel sottosuolo di idrocarburi non meglio identificati.La domanda per la effettuazione di operazioni di ricerca è stata presentata al Comune di Budrio in data 25 Luglio 2013, e il Comune, interrogato da noi su queste notizie, e più volte sollecitato, NON HA RISPOSTO ( domande di chiarimento al sindaco Giulio Pierini).
La richiesta sopra detta della PO VALLEY OPERATION è stata protocollata dal Comune di Budrio il 28 ottobre scorso. Il punto di estrazione sarebbe situato a meno di 1 chilometro dal Centro abitato in zona adiacente al cimitero di Mezzolara. I Cittadini di Mezzolara, oramai avvezzi a questo tipo di proteste, hanno avviato una raccolta firme per invitare il Comune di Budrio a NON CONCEDERE l’AUTORIZZAZIONE.
Come è noto la carta del rischio sismico, approvata dalla provincia nel 2013, inseriva l’area di Mezzolara fra quelle “soggette ad amplificazione per caratteristiche litologiche e con potenziale presenza di terreni predisponenti la liquefazione”. Peraltro le case distano appena 100 metri dal luogo di trivellazione e la ferrovia e stazione ferroviaria appena 30 metri.
In una situazione come quella descritta è lecito preoccuparsi e porsi diverse domande circa la sicurezza delle abitazioni e del territorio adiacente al luogo di perforazione , nonché circa la sicurezza relativa alle strutture ferroviarie ( binari, manto stradale etc..).E questo solo per citar alcune preoccupazioni cui si potrebbero aggiungerne altre relativa al rischio di subsidenza del terreno e all’assetto geologico dello stesso.
Il Consigliere regionale Galeazzo Bignami del Centro Destra bolognese, ha già inoltrato specifica interrogazione in proposito e Pasquale Gianfrancesco , consigliere comunale di Budrio sta seguendo da vicino l’evolvere della situazione.
Ripetiamo che l’area di Mezzolara risulta particolarmente “provata” da azioni verso l’ambiente che rappresenta e che i Cittadini budriesi vorrebbero incontaminato e sicuro, invece sta subendo una serie di attacchi che preoccupano tutta la cittadinanza.
Risulta veramente inusuale che il Sindaco di Budrio , Giulio Pierini, alle nostre ripetute domande circa un argomento così importante per il territorio,sia rimasto in silenzio e non abbia fornito aggiornamenti e riferito circa posizioni sue e della sua Amministrazione sull’argomento, ma evidentemente al Sindaco in questo momento interessa solo ed esclusivamente seguire i comandamenti dei Rifiuti e della raccolta differenziata che vedono fortemente traballare la sedia del medesimo e della sua giunta comunale, che sul tema appare inusitatamente “nervosa e sensibile”.
Ma noi non demordiamo e continuiamo a seguire la vicenda aspettando che anche il Sindaco si decida a dare informazioni alla cittadinanza e alla stampa libera e autofinanziata come la nostra, pertanto non rispondente ai Comandamenti dei vari Partiti.



