Eccellente risultato riferito alle acque di balneazione italiane. Il Rapporto annuale del Ministero della salute ha reso noto che il 96,6% delle acque del mare italiano è a norma. Sono 61 i punti di balneazione non in linea con le direttive ministeriali, pari al 1,3% del totale delle acque italiane di balneazione. Un’acqua è stata chiusa alla balneazione.
Il rapporto si basa sui dati forniti dalle Regioni su 5509 punti di balneazione in tutta Italia, di cui 4880 costieri e il resto lacustri o fluviali, che rappresentano piu’ di un quarto di tutti quelli registrati in Europa. La classificazione delle acque e’ definita sulla base delle concentrazioni di Enterococchi intestinali ed Escherichia coli come riportato nella Direttiva 2006/7/CE. Secondo i dati del ministero, dunque, il 96,6% delle acque di balneazione costiere e’ conforme ai valori obbligatori, con un incremento del 4,7% rispetto all’anno precedente. Sessantuno acque di balneazione (1,3%) sono invece risultate non conformi al valore obbligatorio per gli Escherichia coli rispetto alle 21 nel 2011, che rappresenta un aumento del 0,9%. Una acqua di balneazione e’ stata chiusa durante tutta la stagione balneare rispetto alle 133 (2,7%) nel 2011. La percentuale di acque giudicate di qualita’ ‘eccellente’ sulla base delle analisi e’ l’85,1%, mentre il 10,9 e’ ‘buona’ o ‘sufficiente’. Per quanto riguarda le acque costiere l’86,3% e’ ‘eccellente’ e il 10,2 ‘buono’ o ‘sufficiente’, mentre quelle interne sono eccellenti nel 75,5% dei casi e buone o sufficienti nel 16,1. Il nostro paese si piazza al di sopra della media europea per quanto riguarda la qualita’ delle acque, e risulta dietro a Cipro e Lussemburgo, che hanno il 100% di punti di balneazione eccellenti, ma si colloca anche dietro Malta, Croazia, Germania, Grecia e Portogallo.
Per quanto riguarda le singole regioni, sono due quelle che hanno il 100% di acque conformi ad un livello ‘eccellente’, ovvero Emilia Romagna e Veneto, mentre i punti di balneazione peggiori sono per le zone costiere quelli dell’Abruzzo (la percentuale di conformita’ e’ dell’84.75%) e per le zone interne quelli del Lazio (sono conformi per il 75%).



