Napolitano non sta studiando il da farsi in caso di crisi di governo. Perchè – si sottolinea in ambienti del Colle – avendo già messo in massima evidenza che l’insorgere di una crisi precipiterebbe il paese in gravissimi rischi, conserva fiducia nelle dichiarazioni di Berlusconi in base alle quali il governo continua ad avere il suo sostegno.
“Il Pdl è pronto all’opposizione, lo ha già fatto nel 2006 e continuerà a fare la sua parte. E poi un governo raccogliticcio, d’aula, sarebbe il male del Paese perchè privo di coesione politica, privo di programma e non troverebbe un’intesa su nulla. Sarebbe meglio tornare alle urne”. Lo ha dichiarato ai microfoni del Tg5 Renato Schifani. “Vedo l’avvicinarsi di un momento di crisi”.
Dal canto suo Stefano Fassina viceministro dell’Economia “Noi rispettiamo profondamente i dieci milioni di elettori che hanno votato Silvio Berlusconi, rispettiamo anche Silvio Berlusconi, ma rispettiamo anche la legge e rispettiamo anche la Costituzione, che dice che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. Rispettiamo la Costituzione, quindi rispettiamo la sentenza. Applicheremo la legge Severino. Questi continui ultimatum del Pdl non servono. Il Pd voterà per applicare la legge Severino, punto”. Al momento del voto nel Pd “Non ci saranno differenze. Questa discussione sulla legge Severino è surreale. Se anche la Legge Severino non ci fosse stata, uno che è stato condannato per frode fiscale in terzo grado di giudizio in un paese civile si dimette, punto. Questa è la questione. Questa discussione sulla Legge Severino è una discussione capziosa. Tra quindici giorni arriva dalla Corte d’appello di Milano l’interdizione dai pubblici uffici, quindi basta”.




