Grosseto, 8 ott. – “Andiamo sotto al Giglio. Amm’a fa’ l’inchino. Jamme sotto sto ca.. i Giglio”. Sono le parole registrate a bordo della Concordia, il 13 gennaio 2013 con cui il comandante, Francesco Schettino, chiese all’ufficiale cartografo di cambiare la rotta della nave. L’audio è stato fatto sentire in aula, a Grosseto, nel corso della testimonianza di Simone Caressa, l’ufficiale in seconda di coperta responsabile dei piani di viaggio e delle rotte.
Caressa ha confermato che l’ordine è stato dato dal comandante in persona: “Mi disse di tracciare la rotta.
Fissammo il passaggio a mezzo miglio dal pericolo più vicino al Giglio perchè in quel punto avremmo avuto un fondale di circa 100 metri”.



