Stoccolma, 8 ott. – Il premio Nobel della Fisica è stato conferito ai professori Peter Higgs dell’Università di Edimburgo e al professor Francois Englert dell’Università di Bruxelles per la scoperta della ‘particella di Dio’. Lo ha annunciato l’Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma. “Non sono delusa di non esser stata inclusa fra i vincitori del Nobel, non mi aspettavo altro. Sono invece felice e molto emozionata per questa vittoria della fisica delle particelle”.
Lo ha detto all’AGI, Fabiola Gianotti, a capo dell’esperimento Atlas al Large Hadron Collider (LHC) presso il CERN, che ha permesso di dimostrare l’esistenza del bosone di Higgs.
“E’ tutto fantastico, un sogno che si avvera”, ha detto Gianotti, che non sembra amareggiata di non essere anche lei tra i nuovi Nobel. “Non c’è da stupirsi – ha precisato – perchè non si à’ il Nobel a un esperimento che ha coinvolto migliaia di persone. Non è nella tradizione del Nobel neanche dare il premio a un istituzione, come il Cern. Quindi adesso ci godiamo questo che è sicuramente un bellissimo risultato”.
Sono oltre 600 i ricercatori italiani che hanno contribuito alla conferma delle teorie di Higgs con il loro lavoro all’Lhc di Ginevra. I principali sono Guido Tonelli e la Gianotti, responsabili degli esperimenti principali che hanno portato al Nobel, e i cui nomi circolavano come possibili destinatari del premio insieme allo stesso Higgs. Cinquantuno anni a fine ottobre, romana, Fabiola Gianotti è uno dei nomi di punta della fisica mondiale, inserita dal Time tra le persone più importanti del 2012, subito dopo il presidente Obama, e tra le cento donne più influenti del globo dalla rivista Forbes nella classifica del 2013. Dal 2009 la scienziata è direttrice di ATLAS, l’esperimento principale che ha confermato l’esistenza del bosone di Higgs, sia pure con un piccolo margine di dubbio che non ha però impedito all’Accademia di Stoccolma di conferire il Nobel allo scienziato.
E’ stata proprio lei lo scorso 4 luglio ad annunciare al mondo per la prima volta l’osservazione della ‘Particella di Dio’. Guido Tonelli, toscano classe ’50, è stato uno dei principali contributori alla progettazione e alla messa in opera dell’esperimento Cms, uno dei due che hanno fornito i dati, di cui è stato anche portavoce tra il 2009 e il 2011. Oltre ad aver ricevuto l’onoreficenza di commendatore dell’ordine del Merito della Repubblica Italiana “per il contributo alla scoperta del bosone di tipo Higgs”, Tonelli è stato insignito del premio Enrico Fermi della Società Italiana di Fisica. Tra i suoi maggiori contributi, le prime misure di precisione della vita dei mesoni contenenti quark charm e i test sperimentali di precisione delle interazioni fondamentali del Modello Standard.



