Da buon cittadino ho provveduto a dotarmi di PEC, peraltro una buona iniziativa tesa a rendere immediato, economico e ufficiale il rapporto fra cittadini , fra imprese, fra cittadini e istituzioni e fra istituzioni e imprese e cittadini, fra istituzioni. Decido di farlo con Poste italiane : nome.cognome@poste.gov.it ed ecco la mia casella. dopo un po’ di tempo burocratico, attiva e funzionante. Che bello, finalmente potrò comunicare con il PM cui è stato assegnato il mio esposto/denuncia ad Agosto dello scorso anno e di cui a tutt’oggi non ho notizie. Cerco l’indirizzo PEC del PM di Bologna ma scopro dopo un giorno e mezzo di ricerca che in Magistratura la PEC non ce l’ha quasi nessuno e perdippiù questo strumento NON PIACE, è come un UFO… quindi la prima delusione… poi decido che utilizzerò la PEC per inviare una lettera alle POSTE per una lamentela dovuta a servizi non fruiti. Non avevo alcun dubbio che le Poste, che mi hanno dotato di PEC, avessero il servizio, loro per primi…. invece NO, NISBA , NIET !!!! Le poste NON HANNO LA PEC, gestiscono quella degli altri, MA NON HANNO UNA PROPRIA PEC.
Telefono, interrogo, attendo… poi la gentile signorina non si fa sentire e tutto rimane nel nulla.
Comincio a temere che la PEC a questo punto sarà solo uno strumento in mano a esattori per inviarmi raccomandate di pagamento certe nella notifica e che invece io non abbia alcuna possibilità di utilizzare questo strumento per relazionare con Enti, Istituzioni etc..
Insomma comincio a temere che sia la solita BOUTADE italiana dove è obbligato solo “PANTALONE” mentre lo Stato se ne sbatte e fruisce di tutto senza adempiere a nulla !!!
LA PEC NON E’ UGUALE PER TUTTI !!!



