La Puglia è una delle regioni di maggiore produzione di olio e caratterizzata da una ampia varietà di ulivi secolari che sono stati dichiarati “patrimonio dell’umanità” dall’UNESCO.
Ebbene ora in Salento circa 600 mila alberi dovranno essere abbattuti perché contagiate da un batterio che ne procura l’essiccazione e quindi la morte.
Ottomila ettari di uliveti sono già stati contagiati dal batterio Xyella fastidiosa , che è veicolato da insetti e, fra questi , le cicale.
Il rischio è che tutto il patrimonio Olivicolo pugliese possa essere a rischio di contagio con gravissimi danni per l’agricoltura e l’economa agroalimentare del territorio.
Al momento è all’opera una task force di esperti inviati dal ministero, con l’obiettivo di eliminare il batterio killer che ha la sua azione più rimarchevole nell’area di Gallipoli.
L’albero prima vede le chiome ingiallirsi, poi il tronco scurirsi, fino alla morte.
La soluzione al momento sembra essere quella di eliminare gli insetti che veicolano il batterio e, in aggiunta , curare gli alberi al fine di scongiurare l’epidemia, che sarebbe “disastrosa” per l’economia olivicola pugliese.
Al momento il fondo rischi del Ministero dell’Ambiente che ha una dotazione di 18 milioni di euro sarebbe del tutto insufficiente a sostenere le azienda colpite.



