Occorre davvero prendere in seria considerazione questa prassi orribile che certifica in bilancio preventivo, ponendo nelle poste all’attivo proventi derivanti da attività che dovrebbero invece essere variabili tendenti allo ZERO : LE MULTE DA CONTRAVVENZIONI EX ART. 208 del CdS. A San Lazzaro di Savena, non il solo comune, non il primo, non l’ultimo, ben 2 MILIONI e CENTOMILA EURO posti a bilancio preventivo per l’anno 2013.
Una cifra importante per un comune di poco più di 30.000 abitanti, Se si dovesse tenere conto della sola popolazione abilitata alla guida, si avrebbe la considerevole cifra pro-capite /anno di 152 EURO ad abitante/guidatore, sempre ammesso che tutti i conducenti prendano una multa, cosa davvero improbabile.
Ma in un documento di bilancio porre queste partite ad attivo evidentemente impegna al raggiungimento di quella soglia, pena il venire meno di risorse per la spesa in servizi. Ergo, se non si raggiunge quella cifra cosa bisogna attendersi?? Che comincino a piovere multe a raffica?? e se i cittadini diventassero di punto in bianco, come dovrebbe essere, ligi ed encomiabili osservatori delle norme del CdS cosa si dovrebbe fare per introitare il preventivato?? inseguire i cittadini fino alla svista al fine di multare ad ogni costo???
O la giunta dovrebbe, visto che ha appostato la cifra a attivo, rettificare la posta medesima e magari diminuire i servizi ai Cittadini???
E dove sono i vincoli di bilancio che dovrebbero destinare ogni euro incassato dalla violazione al CdS, in altrettanto euro da spendere per le strade, il traffico, le piste ciclabili , la viabilità tutta???
E se accadesse che poi i vigili , per raccogliere denari da violazioni in genere, non si fiondassero sulle norme di divieto riferite al fumo a San Lazzaro vietato anche nelle aree aperte in prossimità e vicinanza di luoghi pubblici?
San Lazzaro sta dando preoccupanti segnali ad una popolazione stremata da inefficienza e tasse.



