Niente più sale da gioco nel centro storico e negli edifici tutelati di San Lazzaro. A stabilirlo è il nuovo regolamento comunale per l’apertura e la gestione di sale giochi, approvato martedì dal Consiglio comunale di San Lazzaro. I risultati del voto sono stati nettamente a favore del cambiamento con 11 pareri favorevoli (Pd, gruppo misto e Sinistra per San Lazzaro), nessun contrario e 3 astenuti (Noi Cittadini e Pdl).
Oltre all’introduzione dei limiti sul gioco, ci sono anche le nuove regole sui requisiti dei locali da destinare a queste attività, nel nuovo regolamento c’è l’obbiligo di garantire posteggi «Abbiamo deciso di disciplinare, restringendo il campo, dagli standard di parcheggio pertinenziale obbligatorio, alla tutela degli edifici di valore storico», dice il sindaco di San Lazzaro Macciantelli.
I numeri sulla piaga del gioco d’azzardo la dicono lunga, quattro italiani su dieci sono dediti al gioco direttamente o indirettamente con una spesa pro-capite di 1.673 euro l’anno per un totale di 17 milioni di persone coinvolte. Si stima che quasi due milioni di persone siano a rischio e ben 708.225 quelle considerate dipendenti. Attualmente in Italia il fenomeno raggiunge il 4% del Pil nazionale e rappresenta, in termini di fatturato, la terza industria, dopo Eni e Fiat.



