Il presidente siriano, Bashar al-Assad, ha ammesso che il suo Paese possiede armi chimiche, ha comunque negato che siano state le forze governative a lui fedeli a seminare la morte nei dintorni della capitale nell’attacco chimico denunciato il 21 agosto scorso (come sostengono invece i Paesi occidentali, Usa in testa) o in altre azioni simili. Azioni che continua a imputare ai ribelli, liquidati come “terroristi”. La Siria, d’altro canto, non sarebbe a suo parere alle prese ”con una guerra civile” (o quanto meno non più), bensì con un attacco condotto ormai da decine di migliaia di jihadisti di 80 nazionalità diverse: legati all’80%, alcuni dicono al 90%, all’ideologia di Al Qaida, la rete terroristica fondata da Osama bin Laden, e delle sue affiliazioni.Il presidente siriano riconosce gli obblighi previsti dal recente accordo russo-americano sul disarmo chimico del suo Paese, dopo la disponibilità da lui stesso manifestata attraverso l’intermediazione di Mosca e si è impegnato a distruggere l’arsenale, puntualizzando tuttavia che servirà un anno o poco più a portare a termine l’operazione e servirà all’incirca un miliardo di dollari. Lo ha detto in un’intervista concessa alla tv americana Fox News. Intanto il vice ministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, ha assicurato che il contributo russo all’eliminazione dell’arsenale chimico siriano sarà significativo, non solo di carattere politico, ma anche materiale. Saranno circa 10 mila i militari mobilitati dalla comunità internazionale per smantellare l’arsenale chimico siriano: lo riferisce una fonte dello stato maggiore russo al quotidiano Kommersant. Russia e Usa, per la stessa fonte, metteranno a disposizione sicuramente le proprie truppe specializzate nella difesa chimico-biologica-nucleare, mentre altri Paesi contribuiranno a garantire la sicurezza degli ispettori dell’Onu.
- Articolo precedente VOTATA DECADENZA DI BERLUSCONI
- Prossimo articolo GUARDIA DI FINANZA NELLE SEDI EQUITALIA
-
AUSTRALIA, INCENDI INCONTROLLATI NEI PRESSI DI SYDNEY 2013-10-21T12:14:52+00:00Barbara Barone
AUSTRALIA, INCENDI INCONTROLLATI NEI PRESSI DI SYDNEY
21 ottobre 2013
-
BEIRUT RISCHIA UNA NUOVA GUERRA CIVILE INDOTTA DALLA SIRIA 2014-01-05T14:49:35+00:00Nino Pascoli
BEIRUT RISCHIA UNA NUOVA GUERRA CIVILE INDOTTA DALLA SIRIA
5 gennaio 2014
-
MALTA DICE NO AI MIGRANTI 2013-08-06T17:13:49+00:00Barbara Barone
MALTA DICE NO AI MIGRANTI
6 agosto 2013
-
BOLOGNA FRODI INTERNET VIA LONDRA 2013-08-27T12:05:08+00:00Nino Pascoli
BOLOGNA FRODI INTERNET VIA LONDRA
27 agosto 2013
Articoli Correlati
L'angolo del Direttore
Not Found
Notizie Locali di Budrio
UNA BUDRIO PEGGIORE E’ POSSIBILE
RUBRICHE
- AMBIENTE e FAMIGLIA
- ATTUALITA' E CRONACA
- CULTURA e SOCIETA
- CURIOSITA' E STRANEZZE
- DIRITTO e DIRITTI
- ECONOMIA e FINANZA
- ESTERO
- GIOVANI E FORUM
- IDEE E IMPRESE INNOVATIVE
- INCHIESTE e INTERVISTE
- LAVORO E IMPRESE
- OPINIONI e CONFRONTO
- POLITICA
- SALUTE E BENESSERE
- SATYRICRIS
- Senza categoria
- SOLIDARIETA’ e ASSISTENZA
- SPORT
- TERRITORIO E PERSONE
Archivi
- settembre 2016
- luglio 2016
- giugno 2016
- febbraio 2016
- gennaio 2016
- dicembre 2015
- novembre 2015
- ottobre 2015
- settembre 2015
- agosto 2015
- luglio 2015
- giugno 2015
- maggio 2015
- aprile 2015
- marzo 2015
- febbraio 2015
- gennaio 2015
- dicembre 2014
- novembre 2014
- ottobre 2014
- settembre 2014
- agosto 2014
- luglio 2014
- giugno 2014
- maggio 2014
- aprile 2014
- marzo 2014
- febbraio 2014
- gennaio 2014
- dicembre 2013
- novembre 2013
- ottobre 2013
- settembre 2013
- agosto 2013
- luglio 2013
- giugno 2013
- maggio 2013
- ottobre 1998
- luglio 1998
- agosto 1997
- maggio 1995




