Beirut, capitale elegante del Libano, si ritrova con l’incubo di una nuova guerra civile sanguinosa e virulenta, dopo quella che flagellò il Libano dal 1975 al 1990.
Questa nuova ondata di terrore e di sangue sarebbe causata dal conflitto Siriano attualmente in corso, che si starebbe espandendo al Libano stesso.
Hezbollah, il partito che ha un ruolo determinante nel conflitto siriano e ha ramificazioni che si estendono con grande potere anche in Libano fino all’Iran, sarebbe in protagonista.
In Libano la popolazione cristiana è circa il 40% dei residenti e potrebbe presto innescarsi un conflitto fra musulmani e fazioni di diversa religione, fomentato da frange belliche ai confini con il terrorismo internazionale.
Dopo il conflitto del 2006 fra Libano e Israele, nel quale Hezbollah libanese ebbe un ruolo determinante, il Paese si ritrova a fare di conto con il partito più importante di quell’area, molto spesso animato da intenti sovversivi e guerrafondai, per il dominio dell’area medesima.
Il Libano, una Paese che stava recuperando velocemente terreno sulla strada della integrazione democratica, ripiomba quindi in un clima di terrore dell’intera area e, ancor di più, è succube di una forte pressione atta a rinegoziare i rapporti internazionali.



