Il sacerdote cappellano dell’Ospedale di Rho che aveva qualche giorno fa denunciato uno scritto lasciato sul libro della chiesa da un sedicente re-confesso del delitto di Yara, torna a essere contattato dall’uomo e/o da uomo che invia una lettera di 3 pagine nella quale confessa di avere ammazzato la povera Yara. Da una prima analisi grafologica risulterebbe che la lettera e il precedente scritto siano frutto dello stesso pugno. Altro fatto inquietante è che il misterioso uomo avrebbe anche chiamato l’ospedale di Rho, destinatario della missiva, per sapere se il cappellano avesse ricevuto il tutto. Contestualmente l’uomo avrebbe dichiarato di essere malato di cancro.
Naturalmente sono in corso indagini serrate e non si esclude che il tutto sia frutto della mente deviata di un mitomane.



