Sarà un argomento che terrà banco per diverso tempo e per nulla facile sia per il Paese che per questa amministrazione.
Dopo lo strappo consumatosi Martedì 6 Maggio, con l’uscita compatta delle opposizioni prima del voto sulla delibera proposta dalla maggioranza di governo relativa al rifinanziamento del debito step con accensione di ulteriore mutuo di liquidità e apertura all’ingresso di eventuali Soggetti privati nel capitale, il dibattito non si placa e lo sconcerto fra la gente è tanto. Sui vari blog e nelle strade il confronto è aperto e anche i toni non sono sereni. Si percepisce che la gente, i Cittadini sono allarmati e preoccupati .
Budrio è un Paese giudicato una roccaforte inespugnabile della politica di origine dal PCI , ma negli ultimi 10 anni si è venuta a creare una situazione di spaccatura e aperta contestazione all’interno della sinistra e comunque nel polo del centro sinistra. Infatti la lista Civica “NOI PER BUDRIO” , capitanata da Maurizio Mazzanti, era parte attiva come componente di centro sinistra di una operatività in alleanza con la sinistra. Poi avvenne la rottura della alleanza, fondamentalmente motivata da “differente visione di gestione per la amministrazione di Budrio”.
Fra queste “differenze” c’era proprio il capitolo STEP.
La Signora Leda Carisi, già vice-Sindaco all’epoca dell’alleanza con la sinistra, esperta in economia pubblica e bilancio, non la manda tanto a dire e confessando di volere fortemente rappresentare l’interesse dei Cittadini tutti e il bene del Paese, esprime tutto il suo rammarico per come stiano andando le cose in merito ai fatti economici del Comune di Budrio.
“Più volte ho chiesto contezza delle situazioni riferite al rapporto con la Società Step e sopratutto risposte relative all’inquadramento di quelle operazioni all’interno delle cogenti recenti norme sul patto di stabilità. Più volte ho chiesto di sapere quali fossero le posizioni dei Revisori e certificatoti del Bilancio del Comune di Budrio rispetto alle poste attive e passive riferite al rapporto con la Step, ma anche riferite alle cessioni dei crediti dal Comune di Budrio per importi a volte superiori addirittura alle commesse realizzate e definite come valori di liquidazione”, così in breve si esprime Leda Carisi e lo fa con molta serenità rimarcando di non avere mai ricevuto risposte.
D’altro canto in Consiglio Comunale il 6 di Maggio scorso, le domande erano molto precise e le sollecitazioni ad avere risposte altrettanto precise pure, ma in diretta abbiamo potuto verificare che queste cifre e quelle risposte NON SONO STATE DATE.
D’altronde è sotto gli occhi di tutti che la Step fosse società creata ad arte per aggirare il patto di stabilità e questo fatto è confermato anche dagli organi dello stesso PD, attraverso volantini ( che abbiamo peraltro criticato per la loro fumosa identità n.d.r.) e da dichiarazioni ufficiali. Che poi la situazione, al momento della creazione della Step, fosse “rosea” , è una bugia colossale, perché è chiaro a tutti che le risorse sarebbero mancate di lì a poco se è vero, come è vero, che il 17.12.2009, ad appena pochi mesi dalla nascita della Step, veniva acceso un mutuo di 1,4 milioni di euro, cui poi faranno seguito ulteriori 3 mutui per 850.000; 950.000; 1.400.000, rispettivamente accesi nel 2010 e (2) e 2011 l’ultimo.
Insomma il Comune sapeva già che la Step non avrebbe avuto liquidità utile perché evidentemente era consapevole che non la avrebbe pagata per i servizi e per gli investimenti realizzati. E la Step, non dimentichiamolo, era e tutt’ora è Società DEL COMUNE DI BUDRIO.
Certamente le previsioni che il Comune aveva fatto per ipotizzare entrate necessarie e sufficienti alla copertura del disavanzo erano OTTIMISTICHE. Lo stesso Sindaco Pierini, in Consiglio Comunale Martedì sera le ha definite “una previsione sbagliata”, attribuendone la causa alla caduta del mercato immobiliare. Peccato che quella previsione era proprio la sua , visto che era assessore al Bilancio, e che la bolla immobiliare era già in atto per cui le previsioni “ottimistiche” riferite agli oneri da realizzare con l’urbanizzazione dell’area “ROMANTICA” e la realizzazione del “CENTRO COMMERCIALE DI CENTO” erano solo aria al vento, e , per un amministratore pubblico il criterio della prudenza e della parsimonia dovrebbero essere ancora più cogenti che per un soggetto privato, proprio perché la pelle che si rischia non è la propria ma quella dei Cittadini.
Circolano inoltre molte voci sulla reale consistenza del DEBITO e sui Social si sparano cifre di 24 milioni di euro di debito in sofferenza. Chiediamo alla Signora Carisi qualche dettaglio.
Lei esprime quanto già detto in Consiglio Comunale e cioè che il debito della Step e quindi la sua sofferenza ammonta a poco più di 11 milioni di euro, ci cui oltre 5 sono da attribuirsi a crediti acquisiti in cessione di cui occorrerà valutare la reale esigibilità e il resto fra banche e fornitori.
Vero è che questa situazione non ci sarebbe se il Comune di Budrio avesse regolarmente saldato i suoi debiti verso la Step. Ma la Step ha SOCIO UNICO IL COMUNE di BUDRIO, quindi le sofferenze della Step sono in capo al Comune di Budrio di cui la Step medesima è creditrice anche per fatture ancora da emettere per oltre 3 milioni di EURO .
Curioso notare che le poste in bilancio del Comune di Budrio non evidenziano il debito totale complessivo nei confronti della Step ma solo le “quote di ammortamento” del debito che viene pagato attraverso le rate di mutuo. Se fossimo in una Società privata il debito sarebbe computato sul totale del valore del debito (o del mutuo acceso) e l’impatto economico, pur facendo riferimento alle singole quote di ammortamento annuo, dovrebbe comunque evidenziare l’esposizione globale nel passivo, anche solo attraverso l’imputazione nei debiti a medio e lungo termine e nei mutui in carico.
Rimane il fatto che sarebbe utile avere una DUE DILIGENCE stringente sulla situazione dei conti del Comune, dei Conti della Step, delle legittime rispondenze delle operazioni effettuate alle norme e ai vincoli del patto di stabilità.
Il dubbio forte è che ci siano irregolarità e comunque situazioni che possano decretare il pericolo di DEFAULT del Comune.
Le risposte non sono state date alle precise e pressanti richieste della Consigliera Leda Carisi, crediamo opportuno che il Comune si faccia parte diligente verso la Cittadinanza e dia un quadro assolutamente chiaro e trasparente della reale situazione economica e finanziaria dell’Ente.
Anche al fine di evitare inopportuni allarmismi la nostra testata si è fatta e si farà promotrice di una azione molto pressante per ottenere dati, numeri, risposte di cui la cittadinanza ha urgenza e che i Cittadini stessi domandano come elemento di tranquillità rispetto a una Istituzione che gestisce i loro patrimoni come bene pubblico, oltreché il futuro delle prossime generazioni, che si troverebbero gravate di oneri e debiti loro malgrado, a causa di una “leggerezza” di previsione che ha causato errori oggettivamente mostruosi.



