Ieri Martedì alle 18,30 in sala consiliare del Comune di Budrio si è tenuta la adunanza aperta anche al pubblico, concernente, fra gli altri, il tema dello stato delle cose dopo la attivazione del servizio di raccolta differenziata porta a porta. Il Sindaco Giulio Pierini ha illustrato per sommi capi quanto poi sarà più dettagliatamente comunicato dall’assessore Pezzi. In linea di massima c’è grande soddisfazione dell’Amministrazione pubblica riferita a questo primo periodo di attività della raccolta differenziata , anche se il Sindaco stesso riconosce che questa modalità è stata invasiva nella vita delle Famiglie e ha causato molte inquietudini e anche causato una modifica dello stile di vita cui eravamo abituati. Però a fronte di questo i risultati sono davvero importanti. Il 2013 si è chiuso, con pochi mesi di operatività, a una percentuale di differenziazione del 48% contro un previsione del 45% e, rapportato al 40% della precedente gestione stradale, molto confortante dal punto di vista dei volumi. I primi mesi del 2014 invece stanno configurando un trend che attesta un 75% di raccolta differenziata che fa ben sperare in un risultato complessivo su base annua molto lusinghiero e magari superiore allo stesso 75% dato come obiettivo europeo di qualità.Altro dato importante è che nel 2013 non sono state portate all’inceneritore 900 tonnellate di rifiuto,il che testimonia la validità del progetto. Si riconferma pertanto che il valore economico del costo complessivo della gestione dei rifiuti del 2014 sarà PARI A QUELLO SOSTENUTO NEL 2012.Occorre anche considerare un altro dato importante che è quello riferito alla distribuzione delle compostiere per l’umido, che hanno subito un aumento in volume pari a 338 unità distribuite contro le 168 precedenti. Questo a dimostrazione di una accresciuta sensibilità popolare verso questa ulteriore pratica “casalinga” di gestione del rifiuto umido. Gli interventi delle parti opposte sono stati molto “pungenti” e precisi, a iniziare dai rilievi di Maurizio Mazzanti di NOI PER BUDRIO che ha evidenziato molte discrepanze nei dati forniti, come ad esempio il fatto che a fronte di una riduzione del peso “incenerito” non vi sia alcun risparmio, e sottoponendo alla attenzione pubblica anche l’altro molto delicato tema dell’ambiente, entro il quale va inquadrato il sistema della gestione dei rifiuti. In questo caso, rileva Mazzanti, l’inceneritore del Frullo non ha smesso di funzionare a pieno regime, quindi mantenendo invariata la qualità di emissioni nell’ambiente, a fronte di una riduzione di rifiuti indifferenziati per la raccolta porta a porta. Ergo, l’inceneritore accoglie rifiuti dall’esterno, gratificando le tasche del gestore ma vanificando i benefici ambientali. A questo rilievo le risposte sono state del tutto inadeguate e vaghe e ribadivano la bontà del sistema di gestione rifiuti. Questione invece molto delicata che è stata , in tono calcistico, “scartata” dalla amministrazione, quella sollevata da Pasquale Gianfrancesco, del PDL,che ha dato voce alla richiesta di tanti cittadini circa i dati riferiti al conferimento del materiale da riciclare di Budrio, e alla destinazione effettiva di quel materiale da parte di HERA, oltreché l’informazione di carattere economico relativa. Insomma mancano i numeri riferiti al riciclo e l’amministrazione si limita a dire che i dati del destino dei materiali sono certificati da Enti Pubblici, sorvolando sul fatto che i dati che si intendono conoscere non sono quelli del conferimento dal gestore HERA ai vari Consorzi, ma invece quelli propriamente riferiti alle quantità raccolte a Budrio, per le quali si richiederebbe un esame molto analitico e attento anche a livello economico fra costi e ricavi.Questo tema viene fatto scivolare in modo del tutto inconsueto e inadeguato. Giacon del M5S si sofferma invece sul discorso relativo alla richiesta di informazioni dirette dai Cittadini, utilizzando lo strumento del Giornalino “Terre di Pianura” per proporre un questionario ben fatto al fine di ottenere feed back significativi sul sistema di raccolta in uso. Giacon si compiace inoltre che finalmente si sono resi disponibili i bidoni di raccolta dell’olio esausto alimentare, “una falla del progetto di raccolta del Comune di Budrio”. Gianfrancesco inoltre fa notare quanto sia discriminatorio il sistema di raccolta dell’umido che vede Cittadini di serie A e di serie B e C a secondo delle ubicazioni di vita. L’assessore Pezzi non manca di strappare una sincera risata da tutti i presenti quando in modo del tutto convinto dice che la differenziazione di questo servizio è causata dal fatto che in centro le case sono senza giordano, quindi si sarebbe casomai potuto operare con la implementazione di GIARDINI NELLE CASE DEL CENTRO per evitare di avere 2 paesi e due misure. Allo SLOGAN “GIARDINI per TUTTI e UMIDO IN GIARDINO” si passa ad affrontare il tema tariffario e di nuovo Giacon ribadisce che un corretto sistema debba essere rapportato ai rifiuti prodotti da ognuno.Come anche occorrerebbe incentivare chi conferisca rifiuti alle isole ecologiche.Ma tutto questo non viene, diciamo così, ritenuto opportuno al momento.
Interessante questione invece si apre sulla necessità di mantenere il gestore HERA o invece provvedere in altro senso, anche sulla scorta di ciò che altri Comuni hanno attivato da tempo, scegliendo un gestore diverso che sia propenso a costi di servizio più contenuti.
L’Amministrazione su questo punto conferma che HERA ha il contratto in essere fino a tutto il 2017 e che ogni gestore in eventuale competizione debba essere eventualmente selezionato dopo corretta individuazione a mezzo di Pubblica Gara indetta dagli organi di Ambito e Sottoambito preposti. Se possiamo dare una valutazione sulla semplicità esplicativa di questa materia dobbiamo dire che sembrava di parlare con UFO scesi sulla terra dal pianeta BUROCRATICUM..
Da più parti si segnala che la mancanza di dati e di cifre a supporto, fornite in modo analitico e puntuale siano una mancanza di questa amministrazione che invece sembra volere contrastare gli addebiti subiti solo ed esclusivamente dicendo che il costo generale sarà pari al 2012 e indicando percentuali di differenziazioni , ma omettendo costi e gestione della raccolta così come organizzato
Speriamo che l’Amministrazione in effetti, sotto pressione dopo le petizioni popolari di NOI Per BUDRIO, e la richiesta di REFERENDUM di Pasquale Gianfrancesco e del PDL, si faccia parte diligente e finalmente faccia un passo in avanti per consultare i Cittadini anche attraverso lo strumento del Giornalino, come domandato giustamente da GIACON.





