Proseguiamo con gli incontri con i Sindaci dei Paesi di Provincia del bolognese e ci fa estremamente piacere incontrare Stefano Sermenghi, un quarantenne convinto e deciso nelle sue affermazioni,ma, ancora di più, nelle sue decisioni sul fare.
Stefano Sermenghi, Sindaco di questa cittadina di circa 15 mila abitanti che è Castenaso, rappresentante della corrente di Renzi che , fino a poco tempo fa, sembrava una costola indigesta del tradizionale partito di apparato, molto caro alla ideologia timbrata PD, di derivazione Ulivo e PC.
Sindaco Sermenghi, siamo oramai vicini al prossimo appuntamento elettorale che rinnoverà la guida di Castenaso, cosa vuole sottolineare del Suo “fare”?
Inizierei con il dire che la mia convinzione è vedere i Cittadini al centro della scena politica , “PRIMA CASTENASO” è il mio motto e la mia strategia operativa. Oggi un amministratore di una comunità deve rappresentare i Cittadini e sapere dare risposta alle istanze dei medesimi cercando di tracciare un percorso che ammoderni e guardi ad un futuro da lasciare a chi viene dopo di noi. Il tutto senza avere particolari attenzioni alle inclinazioni politiche di ognuno. Io in questo periodo di governo ho voluto dare una impronta che spero sia stata recepita da tutti, una traccia orientata al governo del Paese senza avere riguardo per storie, privilegi, pretese soggettive, ma solo guardando al
bene comune.
Se Lei dovesse dire cosa, rispetto a programma elettorale, ha fatto e cosa no, quali sono le cose che, annunciate, non sono state portate a compimento e perché?
Ma, guardi, me ne viene in mente una sola, peraltro molto importante. La RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA. Abbiamo deciso di non attuarla perché, dopo attenta riflessione delle esperienze di altri comuni e verifica di eventi in relazione alla raccolta medesima, abbiamo optato per un programma diverso da quello, che, personalmente, non condivido e trovo del tutto “fuori tempo” , che è quello delle buste in casa ( una roba indecente), degli spazi della gente occupati, delle attività svolte dai cittadini per la società dei servizi, HERA, che qui mi permetto di criticare fortemente nell’approccio al sistema. Non è possibile pensare ad un sistema che impegni forze e spazi della gente e poi avere addirittura aggravi in bolletta. E ribadisco, con una scelta, che è quella delle buste per casa, che reputo inopportuna , non igienica e sicuramente non una scelta per il futuro. Ma aggiungo poi una ulteriore riflessione riferita ai termovalorizzatori e ai rifiuti da bruciare che , nel nostro caso, stanno aumentando, ma non perché la raccolta differenziata stia facendo “flop”, ma perché oramai la spazzatura da “bruciare” giunge da ogni dove al Frullo, quindi “CUI PRODEST”? dal punto di vista dell’ambiente questa situazione?
E allora cosa farete e cosa state facendo a Castenaso?
Abbiamo deciso di effettuare un programma articolato di interventi, dalla parte educativa verso Cittadini, Studenti, Imprese e Lavoratori, a quella di effettivi servizi di raccolta attraverso mini isole stradali attrezzate a ricevere nei cassonetti i vari tipi di rifiuto differenziato. Quindi sul territorio di Castenaso si troveranno aree dedicate a ricevere i conferimenti dei Cittadini del Comune e in quelle aree saranno presenti i cassonetti per ogni tipo di rifiuto. Naturalmente le aree sono e saranno a breve completamente monitorate da sistemi di video-sorveglianza, primo per evitare la mancata differenziazione, ma anche per sanzionare chi effettua il trasferimento di rifiuti da un comune all’altro, cosa che ultimamente sta portando incrementi nelle quote di rifiuto da smaltire nel mio Paese a causa della raccolta porta a porta in essere in Comuni limitrofi.
Quindi il Vostro sistema è avere cassonetti e quindi privilegiare i servizi ai Cittadini? Ma altri dicono che questo sistema non fa crescere la differenziazione dei rifiuti.
Il nostro sistema è cercare di non affliggere i Cittadini e sopratutto non affliggerli senza dargli alcun beneficio, ma anzi aumentando i costi del servizio e i costi operativi dei Cittadini stessi. Se tu educhi dai più servizi , uno quello di aiutare i Cittadini ad essere più consapevoli e responsabili verso questo tema, l’altro quello di non rimpinguare le casse del gestore di servizi che dovrebbe imparare a pagare per quello che riceve e non incassare soldi in più.La crescita delle percentuali di rifiuto differenziato nella raccolta porta a porta è un dato che può essere tranquillamente raggiunto anche senza avvilire i cittadini con sistemi vecchi e antigienici. E occorre anche rimarcare che il vero problema non è raccogliere i rifiuti, ma cercare di generarne il meno possibile. Pertanto qui in Comune di Castenaso stiamo operando azioni per il riuso e dedicate al riciclo dei materiali che abituano il Cittadino a gettare nel pattume solo ciò che è essenziale. L’educazione e l’istruzione sociale e comportamentale su questo tema sono davvero elementi importantissimi. E, ripeto, occorre svolgere molta attenzione alla fase di creazione del rifiuto, al packaging, all’uso di prodotti alla spina, eccetera. Solo una azione combinata di comportamenti virtuosi, che portino a dare valore alle azioni dei cittadini, e non li affliggano, può dare una risposta concreta e visibile al problema.
Castenaso ha deciso di non partecipare a Terre di Pianura e , più in generale, a servizi da fornire per territori più ampi, quali amministrazione, sicurezza etc.. perché?
La mia visione di questo tema è molto radicale. Se si tratta di servizi di “back-office” teoricamente sarebbe una soluzione praticabile e quasi “consigliabile”, in pratica così non è. Spesso c’è una duplicazione di servizi e non c’è un centro di comando cui poi i nuovi uffici e il personale debbano rispondere, e aggiungo anche che questa nuova organizzazione territoriale potrebbe anche diventare un contenitore dove “scaricare” forza lavoro non propriamente “comoda” per i vari Comuni aderenti. Se devo dire la mia, anche fuori dagli schemi e dalle leggi in essere, che come tali possono anche essere cambiate, direi che se ci fosse un allargamento dei confini di ogni singolo Comune per creare COMUNI più grandi e con bacino di utenza più importante, non so di 50.000 abitanti cadauno, allora io valuterei con estremo interesse la cosa. Un Comune che trova spazi più ampi e che accorpa situazioni sotto dimensionate, può davvero dare servizi ottimizzati e certamente il centro di comando e controllo non ha alcun dubbio applicativo, né permette di eventualmente disperdere energie. Un Comune metropolitano ampio ha sicuramente maggiore possibilità di rappresentare il voto dei Cittadini e rispondere a loro in base a fatti, senza “capri espiatori” difficilmente monitorabili e gestibili. Noi a Castenaso non abbiamo ritenuto opportuno aderire a situazioni in cui non credevamo e nelle quali non vedevamo né vediamo servizi migliori e sicurezza dei medesimi, oltreché costi più contenuti.
Lei , da Renziano, ritiene che la classe politica vada rottamata solo per l’età anagrafica, oppure l’età non è la sola dirimente di qualità politica?
Io credo che gli uomini di valore siano coloro che hanno identità e vedute certe , il problema sono gli anonimi, gli ondivaghi, gli opportunisti. Io credo fermamente nel valore degli uomini e nella qualità che solo uomini “visionari” possano dare alla politica. Matteo Renzi è per me un innovatore, una luce da seguire con la speranza che possa riuscire a dare concretezza al programma comunicato. Non è cosa facile. Un Paese come l’Italia, imbrigliato in catene lobbistiche che non vogliono rinunziare a nulla del loro essere tali, fa fatica a liberarsi di questo enorme masso improduttivo, e i partiti che non si rinnovano saranno solo destinati a essere esecutori di programmi di difesa di interessi soggettivi. Occorre mettere in campo energie e sinergie. L’età anagrafica non è la sola dirimente, perché è chiaro che le menti siano sempre un patrimonio importante. Ma in un panorama politico come il nostro che vede settantenni, ottantenni e novantenni in auge nei posti di comando, mi viene da pensare che, fermo il rispetto intellettuale, comunque questi uomini siano stanchi, abbiano energie fisiche in declino, e comunque sarebbe bene lasciassero il passo.
Le tasse, l’Imu, la mini-imu, la Tares… Castenaso cosa fa?
Castenaso ha detto e fatto ciò che era opportuno e ne sono orgoglioso. Abbiamo in essere a Castenaso l’aliquota IMU più bassa di tutta la provincia di Bologna , al 7,6/°°°, e abbiamo l’IMU per i Cittadini e le famiglie al 4/°°° per cui Castenaso non avrà alcuna MINI IMU suppletiva e comunque è un territorio fortemente attrattivo per le Imprese. Le faccio l’esempio del NOVOTEL, la struttura di Villanova che ha chiuso ma che presto vedrà la riapertura sotto altra proprietà e conduzione. Ebbene la nuova proprietà ha giudicato in modo molto positivo le aliquote IMU del nostro Comune e quindi ha ritenuto che il nostro Comune fosse incentivante verso attività produttive. Questo è quanto un buon amministratore deve fare.
Ma i Comuni si lamentano del Patto di Stabilità, della mancanza di risorse…
Io sono contestatore in questo. Dico che MENO MALE CHE C’E’ IL PATTO DI STABILITA’… perché altrimenti ci troveremmo a dovere gestire il default di 3/4 dell ‘Italia. Lo può verificare guardando cosa accade anche all’interno del Patto di Stabilità, dove attraverso interventi e decreti poi si vada a salvare il Comune Tizio o Sempronio onerando la Comunità tutta. I Sindaci devono imparare a tagliare ciò che è inutile, ridondante, fuori luogo. Le consulenze, i servizi appaltati, le reti di convenienze reciproche e privilegi e sprechi vanno tagliate con drasticità, non bisogna avere timore di sbagliare. In un conto economico Pubblico al centro ci deve essere il Cittadino, tutto il resto deve funzionare ma non aumentare costi. Mi creda i Sindaci sanno dove intervenire, e allora facciamolo, io l’ho fatto !
La Piscina di Castenaso , mi dice qualcosa per dare un quadro comprensibile anche a Paesi limitrofi che fanno scelte un po’ criticate dai Cittadini?
Anche questa è una operazione che nasce nella spontaneità di una relazione con la RARI NANTES di Castenaso, che aveva necessità di sviluppare un luogo di sport utile alla continuità sportiva dell’associazione. Il Comune di Castenaso non spenderà un euro né in patrimonio da destinare, o opere di urbanizzazione o concessioni di edificabilità, né spenderà un euro nei rischi di gestione. Si creerà un polo culturale/scolastico/sportivo che vedrà la sinergia, fra pubblico/privato e Sport , in un area di massima sicurezza, che permetterà a famiglie, giovani, studenti, di passare anche molte ore in un complesso che assomiglierà più a un College americano, che a una Piscina con servizi connessi. Se poi Lei vuol sapere cosa pensi della piscina di Budrio a Quarto Inferiore, io con molta franchezza Le dico che non farei mai una piscina sotto l’inceneritore, poi non entro nel merito che un Paese dica di aver una Piscina a 20 chilometri di distanza. Castenaso è pronta ad accogliere chiunque voglia utilizzare i servizi che si attiveranno a breve e che saranno anche protesi ad agevolare economicamente chi , dalle vicinanze, vorrà fruirne.
E per i giovani?
Non c’è una ricetta vincente “univoca” certa. I Giovani sono una massa che ha una scarsa governabilità, quindi occorre che un territorio possa essere propulsivo e propositivo sotto vari aspetti, culturale, relazionale, tecnologico, musicale, sociale in genere. Noi abbiamo fatto anche qui scelte importanti. Ad esempio abbiamo preso in gestione IL CINEMA. Una operazione che ci sta dando soddisfazioni. Una sala cinematografica , l’unica di questa parte di territorio, che proietta film anche di prima visione a basso costo di ingresso. Questa operazione oltre quelle di eventi territoriali, culturali, musicali , sicuramente è attrattiva verso i giovani.
Stefano Sermenghi , Lei trasuda energia da tutti i pori e francamente non dà l’impressione di “uomo di partito”, ce la farà?
Le tolgo ogni dubbio, non ho nessuna simpatia per gli uomini che seguono ordini fini a se stessi. Un politico deve potere essere uomo con identità e vedute certe per lasciare una traccia concreta verso il futuro. Non amo chi pensi di potere avere “cose” perché ha la tessera di un partito, Credo nel “merito” e nella legge, pertanto mi batterò per affermare sempre e comunque gli interessi dei Cittadini che rappresento, tutti i miei Cittadini.
Ringraziamo Stefano Sermenghi di questa chiacchierata mentre giunge , proprio nel momento dell’intervista, una telefonata che annuncia un triste evento occorso a un bimbo di Castenaso. Vedo gli occhi del Sindaco assumere la luce di occhi di un Padre che soffrono. Sindaco Sermenghi , grazie del Suo essere “autentico” e Buon Lavoro e Buon Anno 2014 di un fare per un bene davvero COMUNE.
gaetano memmola




A domanda il sindaco di Castenaso risponde:.-….””I Sindaci devono imparare a tagliare ciò che è inutile, ridondante, fuori luogo. Le consulenze, i servizi appaltati, le reti di convenienze reciproche e privilegi e sprechi vanno tagliate con drasticità, non bisogna avere timore di sbagliare. In un conto economico Pubblico al centro ci deve essere il Cittadino, tutto il resto deve funzionare ma non aumentare costi. Mi creda i Sindaci sanno dove intervenire, e allora facciamolo, io l’ho fatto !”””….Bravissimo Sindaco!!! Meriterebbe di governare oltre che Castenaso anche l’Italia tutta!!! Mi levo tanto di cappello. Bravissimo e sopratutto coerente ed onesto!!!
D’accordo che l’erba del vicino è sempre più verde, ma, almeno a leggere le parole del Sindaco Sermenghi e da ciò che la gente che lo conosce ed ha modo di collaborare con lui mi dice, Castenaso, è un paese dove andrei ad abitare e sto pensando seriamente di lasciare il paese dove abito da quando sono nato, in cui l’Amministrazione non sta amministrando, ma sta spadroneggiando anche in casa mia. Sono veramente stanco di tutto ciò.
Nicola.
bravo sindaco , come lo vorrei avere anche a Budrio
Quasi quasi vengo ad abitare a Castenaso
Io da oggi sono felicemente divenuta cittadina villanoviana per cui very happy!!
Di cosa vi lamentate oltre alla piscina a 20 km abbiamo anche un percorso da golf nel centro storico in continua evoluzione