Il nostro amico ed inviato giornalista di strada LEO NATIVI ci invia dal MYAMMAR una nota di riflessione che induce a momenti di silenzio introspettivo profondo.
Hpakant è un luogo del Myammar che presenta un degrado di vita e costumi unico al mondo. Eppure è un luogo noto al mondo per la ricchezza dei suoi giacimenti di Giada, la preziosa pietra verde così elegante e raffinata da evocare bellezza al solo pensiero. Siamo al Sud verso il confine con la Cina, dove questo luogo ospita una vita ai confini della realtà.
Un luogo dove la ricchezza dei giacimenti di giada, male si coniuga con una vita di depravazione e degrado come quella che posso testimoniare dopo essere stato in questi posti per diverso tempo. La gente impegnata nella estrazione del prezioso minerale, una volta alla luce, dopo il suo lavoro in stretti cunicoli scavati nella terra, trova un clima di droga, eroina diffusa in modo sfacciato, depravazione di costumi e quanto di peggio possa essere immaginato nella vita di un essere umano privo di regole di qualsiasi tipo. Come spesso accade in luoghi noti per la ricchezza dei materiali naturalmente posseduti dalla terra, chi si arricchisce in modo sproporzionato sono pochi soggetti, le Compagnie proprietarie dei giacimenti, gli intermediari, a scapito della moltitudine di persone ridotte in schiavitù.La ex Birmania, dopo le ultime sanguinose guerre, aveva ultimamente avviato un processo di riforma che garantisse una maggiore democrazia interna. La zona di Hpakant rappresenta un giro di affari di circa 8 miliardi di dollari, pari al 15% del valore totale del Pil del Myammar. Una cifra enorme, concentrata in un piccolo luogo, caratterizzato appunto da degrado, violenza, dissennatezza di vita e nessuna regola rispettata.Di quegli 8 miliardi di prodotto, ben poca cosa va nelle tasche del governo centrale. Molta parte degli introiti finiscono nelle tasche di potentati militari, generali e gerarchie di potere che realmente ancora controllano con la forza il sistema produttivo e generano corruzione e traffici illeciti a tutti i livelli. Nello stato di Kachin, dove appunto è dislocata Hpakant, i servizi essenziali sono scarsissimi, l’energia elettrica viaggia a singhiozzo,così come acqua e beni primari. Uno stato in estrema povertà di vita dove girano miliardi di dollari e dove eroina, droga e vita degradata sono l’emblema di un Paese da inferno. Fino a quando non si riuscirà a riportare dignità di vita in questi luoghi non si potrà mai avere speranza in una vita più giusta per il mondo.
Leo Nativi
MYAMMAR 01.01.2014



