Sì definitivo dell’aula del Senato al decreto legge che contiene le misure per il contrasto del femminicidio. Il testo è stato approvato a Palazzo Madama con 143 sì e 3 no, mentre Lega, M5s e Sel non hanno partecipato al voto. Il dl sul femminicidio, che oggi è diventato legge, non punta solo sulla repressione, ma prevede anche risorse per finanziare un piano d’azione antiviolenza, una rete di case-rifugio e l’estensione del gratuito patrocinio. Tra i passaggi più significativi, l’irrevocabilità della querela presentata dalla vittima e l’ arresto obbligatorio in caso di flagranza anche nei reati di maltrattamenti in famiglia e stalking. “Da oggi, – ha detto Alfano -, le vittime di violenza non sono più sole perchè tutelate attraverso il rafforzamento degli strumenti sanzionatori, l’inasprimento delle pene e la tutela processuale delle vittime. Riteniamo dunque di avere centrato i tre obiettivi: prevenire i reati, punire i colpevoli, proteggere le vittime”.



