Se nel 2013 l’Italia ha aumentato l’export in Cina in tutti i settori moda, d’altra parte continua a subire le importazioni dall’ex Impero Celeste, in particolare nei settori del tessile e delle calzature.
Secondo i dati CeSif e Ceic riportati nel rapporto annuale di Fondazione Italia Cina, infatti, l’Italia importa dalla Cina più scarpe di quante ne esporti. Non solo. La differenza tra import ed export nell’anno appena trascorso rispetto al 2012 (358 milioni di dollari) è cresciuta, toccando quota 412 milioni di dollari. Stesso discorso per il tessile, per il quale il confronto con la Cina vede una differenza tra import ed export che tocca quota a 3,767 miliardi di euro nel 2013, contro i 3,633 dell’anno precedente.
Se, dunque, nei settori in cui perde la partita, l’Italia è sempre meno forte, in quelli degli articoli pelle e cuoio mantiene invece la debita distanza tra esportazioni e importazioni, anzi, aumenta la differenza, dai 579.477 migliaia di euro di due anni fa, ai 672.109 dell’anno scorso, segno che gli accessori e la pelle italiana vincono sulla Cina.



