Continuiamo il nostro percorso fra i Comuni produttivi e vivaci della nostra Pianura bolognese e non potevamo mancare all’incontro con Onelio Rambaldi un uomo rigoroso e animato da principi di leale e sana rappresentazione di una cultura nata sul territorio. Le sue origini vere e legate alla terra e al suo essere uomo ispirato a ideali in cui crede ne fanno una figura interessante e sicuramente orientata a rappresentare al meglio tutti i suoi cittadini senza colore e senza parte.
Sindaco Rambaldi Lei amministra un territorio di circa 17.000 abitanti e a breve il Suo mandato scadrà, può farci il Suo bilancio di gestione e segnalarci eventualmente le cose che non è riuscito a fare?
Inutile reiterare la tiritera che i fondi a disposizione dei Comuni sono sempre in deficit di ossigeno e purtroppo sono tanti i denari che passano e pochi quelli che rimangono sul territorio. I Comuni ci mettono la faccia e sono le prime istanze fruibili dai Cittadini, ma questo è anche il lato positivo della esperienza di Sindaco, il rapporto con i Cittadini e il territorio. In linea di massima il programma è stato sviluppato in tutti i punti elencati , tanti sono stati portati a termine e alcuni sono ancora “in itinere”, ma in linea di massima posso dire che non sento particolari mancanze di FARE rispetto a quanto enunciato.
Lei è un uomo che appartiene a radici politiche storiche sella sinistra, come vede le nuove evoluzioni Renziane e come ciò si declineranno a Medicina?
Nel mio cuore Le confesso di essere Cuperliano a tutto tondo, ma Le dico anche che la politica ha bisogno di uno scossone e anche il nostro Partito aveva necessità di “sgrullarsi” un po’ di ragnatele che non portavano niente di buono alla crescita di una nuova classe politica. Quindi Renzi è ciò che oggi rappresenta questa voglia di innovazione e io lo seguo, sperando che davvero riesca a instillare quei rinnovamenti necessari a tutto il Paese.
A Medicina, Città che trae la sua etimologia dalla “cura verso la salute dei Cittadini” come è la situazione riferita ai servizi sanitari?
Come sa Medicina è stata interessata da tempo dalla chiusura dell’Ospedale , che è stata un evento non facile per questa comunità, ma comprensibile in una ottica di razionalizzazione dei servizi sanitari. Diciamoci la verità, gli Ospedali locali sono più strutture di primo soccorso e di interventi di semplice cabotaggio, perché il Cittadino che voglia avere maggiore tranquillità sappiamo che alla bisogna si rivolge a Bologna o altri nosocomi di eccellenza in grandi centri urbani. Però i Cittadini vedono la sanità locale come una sicurezza di presidio sul territorio. Dopo la chiusura dell’Ospedale , noi abbiamo immediatamente dato vita al Centro poliambutoriale dei medici di Famiglia, quella che viene oggi chiamata “Casa della Salute” ed essa risponde con prontezza alle esigenze del territorio. Poi abbiamo deciso di attivare un servizio H24 per il Pronto Soccorso 118 tenendo in carico una parte del servizio che dalle 19 alle 24 è svolto da volontari CRI di Medicina e dalle 24 alle 7 dal servizio CRI generale. Riguardo all’Ospedale noi siamo “affiliati” al nosocomio di Imola, il che è importante perché si tratta di una ottima struttura. L’unico neo che non siamo ancora riusciti a risolvere è però quello dei collegamenti con Imola, che TPER e collegate non hanno ancora coperto a livello di servizi di collegamento utili, tanto che stiamo pensando anche a dei servizi navetta comunali da Medicina alla stazione di Castel San Pietro Terme per cercare di sopperire al disservizio.
Nel “papocchio”nazionale sulle tasse comunali riferite a casa e servizi come si comporta il Suo Comune?
Già, proprio vero, “un papocchio” di dimensioni gigantesche che confonde Amministratori e Cittadini e lascia tutti in un limbo da cui è facile trarre facili e ingiustificate conseguenze. Per l’IMU, Medicina aveva già deliberato in tempi non sospetti il 5/°°° e tale è rimasto, per cui al 24 di Gennaio dovrà essere versato lo 1/°°° oltre il 4/°°° “abbuonato” alle prime case. Per favorire i servizi e il calcolo Medicina ha approntato conteggi fruibili per tutti i cittadini che aiutano a non avere preoccupazioni e dovere rincorrere consulenti e commercialisti e avere ansie in proposito. Per il resto Medicina si comporterà conseguentemente alla legislazione nazionale tenendo presente che il fisco locale è davvero ben poca cosa rispetto al prelievo nazionale stesso e che comunque il nostro Comune ha sempre gestito le risorse avendo un occhio molto attento ai bisogni della gente e a redistribuire aiuti solo alle persone in stato di maggiore debolezza sociale.A titolo esemplificativo Medicina ha aumentato l’aliquota IRPEF locale dello 1,8/°°°
e tutto il ricavato è andato in un fondo di sostegno alle persone “socialmente deboli”.
Esiste una attrattività del Suo Comune verso Imprese che intendessero venire a Medicina?
Cosa vuole, gli spazi di manovra sono molto molto stretti , se non addirittura inesistenti. Mi allaccio a questo discorso per dire che in Italia esistono disparità che andrebbero sanate una volta per tutte, riferite a Comuni “normali” e Comuni e enti “privilegiati” che spesso vengono portati come esempi di “eccellenza”, ma che di base hanno possibilità di fruire di enormi agevolazioni dovute allo Status di enti autonomi , sia al Nord ( Trentino, Alto Adige) che al Sud (Sicilia, Sardegna). Forse è venuto il tempo di rimettere in ordine le cose e dare pari dignità e pari diritti e doveri a tutti. Ritornando alle agevolazioni, noi qui a Medicina facciamo ciò che possiamo e la mia materia di intervento diretto è spesso finalizzata a dare maggiore elasticità agli esercizi che operano sul territorio e che magari per aprire hanno bisogno di un aiuto “burocratico” che gli consenta di avere meno lacci e laccioli nelle regole sugli spazi operativi. Qui siamo molto attenti ad “aiutare” le aperture e a tenere vivo il territorio, in special modo il Centro storico.
Materia molto delicata quella ella gestione dei rifiuti , cosa fate a Medicina?
Noi abbiamo scelto un percorso graduale che si svolga all’interno di un patto di cittadinanza con l’obiettivo della differenziazione massima ma anche del massimo risparmio in bolletta e del minimo sacrificio alle famiglie. L’ambiente è una questione di cultura e di educazione. La differenziazione dei rifiuti va fatta assolutamente, ma essere troppo imperiosi e fare scelte drastiche non è consigliabile. Io sono convinto che Hera debba essere una Società di servizi in grado di attuare politiche economiche ad hoc per ogni realtà sociale e cittadina nella gestione dei rifiuti, e non si possa accettare supinamente imposizioni che portano i Cittadini a afflizioni domestiche e ad avere addirittura un aggravio dei costi in bolletta. A Medicina vogliamo diminuire il traffico di recupero dei rifiuti, perché anche esso è parte della gestione dell’Ambiente. Fare circolare mezzi non è sicuramente favorevole all’Ambiente. Inoltre stiamo organizzando mini isole ecologiche attrezzate per il conferimento dei rifiuti spontaneo, differenziato, da parte di Cittadini e Imprese, con un programma educativo articolato di sostegno a partire dalle scuole dell’infanzia. Questa via, se la si fa comprendere ai Cittadini, è sicuramente quella preferibile e attualmente il migliore compromesso possibile. Poi occorre stimolare HERTA ad essere disponibile al dialogo e a dare servizi premianti a coloro che conferiscono in modo differenziato.
E per i Giovani ci sono particolari ricette attuate da Medicina com “cura all’interesse?”
Da che mondo è mondo i Giovani sono per loro natura anime libere e difficilmente riconducibili a schemi e a ricette di successo “erga omnes”. Noi operiamo con varie iniziative, Musica , Cinema, Arte, Volontariato,Sport Eventi di strada eccetera.La Musica è sicuramente, fra questi elencati, un elemento di grande attrazione, peraltro supportato da una serie di iniziative comunali, fra le quali le sale a disposizione dei Giovani per prove e musicalità aggregativa, la Banda musicale, corsi ed eventi di vario genere. Poi lo Sport che , inutile dirlo, è fonte di forte aggregazione e crescita culturale e qui da noi le strutture non mancano e altre sono in itinere. Voglio segnalare il Progetto PISCINA COPERTA che oramai è più che un intendimento, ma potrebbe realizzarsi a breve, o con la copertura e l’ampliamento della scoperta, o con la creazione di una nuova struttura , il tutto in partecipazione con Privati che gestirebbero poi il complesso per il Bene Comune. Credo che questo Progetto potrà vedere a breve la luce. Altro elemento di grande valore sociale e aggregativo IL VOLONTARIATO. Qui a Medicina è davvero molto attivo il volontariato un po’ a tutti i livelli e, per esperienza personale dico e confermo che fare volontariato è una delle migliori scuole di vita.Aggiungo e termino, grande sinergia con le Parrocchie e i presidi usuali di aggregazione del territorio
I Percorsi Ciclabili sono un programma di governo del Paese?
La bicicletta è in noi e quindi ogni sforzo è apprezzato per favorire la ciclabilità. Noi abbiamo lanciato il Progetto di Baratto Urbano , che si traduce nella gestione dei capitolati urbanistici, riferiti alle Imprese e agli esercizi sul territorio, utili a scambiare realizzazione di opere CICLABILI a fronte di ONERI DI URBANIZZAZIONE non pagati dai Soggetti passivi. In poche parole il Comune non incassa gli oneri e il privato, a fronte di un rigido e controllato capitolato, realizza opere di viabilità ciclabile. Una iniziativa che sta riscuotendo successo.
Con l’Istruzione Medicina che struttura può vantare?
Dalle scuole dell’Infanzia, alle primarie e al Liceo, l’offerta didattica non lascia nessuno a casa e sicuramente offre un percorso sereno. In particolare sulle scuole dell’Infanzia, essendo il nostro un territorio abbastanza vasto, il nostro Comune ha deciso di essere molto attento anche ai servizi frazionali. Le faccio un esempio, la piccola frazione di Sant’antonio può contare su un servizio che garantisce copertura anche per poche anime che abitano quo posto del nostro territorio. Poi naturalmente si può e si deve migliorare, ma mi sento di dire che non abbiamo particolari lacune e deficienze in questa materia.
L’allargamento dei servizi a territori più ampi come lo vede?
In tutta sincerità la teoria consiglierebbe di procedere ad allargare il più possibile territori per servizi centralizzati, in pratica è un po’ una “bufala”. Sono d’accordo con Sermenghi che sarebbe utile avere COMUNI con bacini territoriali più ampi, difficile gestire territori allargati con servizi territoriali e nuovi enti che non hanno figure di riferimento nella gestione della filiera. Accorciare la filiera è un MUST, ma occorre anche efficienza ed economia di scala. Non si può fare enti che sovrintendono, occorre rapporto diretto. All’uopo dico che questi temi della riorganizzazione territoriale , per esempio in tema di sicurezza, sono molto sentiti dai Cittadini. Il presidio del territorio è importante. Dal primo febbraio ad esempio ci sarà una riorganizzazione della TENENZA dei CARABINIERI di Medicina e vedremo cosa accadrà. Speriamo in bene.
Lei si ripresenterà alle prossime elezioni e quale è il Suo motto?
Mi passi il termine molto folcloristico “FATTI NON P……..”. Questo è il mio motto ma dovrebbe esserlo per chiunque amministri la cosa pubblica. Io svolgo il mio compito di Sindaco non certo per ragioni economiche. Le posso assicurare che gli appannaggi di Sindaco sono modesti. Ma mi ritengo un uomo fortunato perché riesco a fare un lavoro appassionante, dopo anni di gestione di Aziende Agricole importanti, Cooperative di rilievo, capisco cosa voglia dire FARE per ottenere risultati ed economie. Noi abbiamo una squadra di gente “rigorosa” e moralmente ineccepibile. Il mio assessore al bilancio ad esempio è praticamente “un volontario”. L’obiettivo è fare bene per potere affiancare a chi oggi dirige nuove leve che imparino e migliorino. Il nostro Comune ha un bilancio lindo e pulitissimo. E’ stato dichiarato virtuosissimo. Abbiamo in Banca d’Italia 100 milioni pronti per essere spesi e fermi a causa del Patto di Stabilità. Se il Paese lo vorrà io sarò lieto di ripresentarmi e di dare completamento a una opera di crescita dedicata ai Cittadini e al Paese.
Salutiamo Onelio Rambaldi con una vigorosa stretta di mano e con addosso la sensazione di essere di fronte a un ottimo Politico che sa ben amministrare e difendere il suo territorio. Buon lavoro, Sindaco.



