La grande festa della birra, nettare teutonico in tutte le declinazioni, con base di acqua e luppolo, oggi riprende il via a MONACO DI BAVIERA. Una kermesse sotto le tende in stile grande festa dell’Unità tedesca, con fantastiche AZDORE MONACENSI che fanno a gara a trasportare a braccio supoer boccali di fantastica bionda frizzante e spumeggiante. Gli italiani non hanno mai mancato a partecipare e anche quest’anno non mancheranno. L’unica nota negativa è che quest’anno il boccale da 1 litro costerà ben 10 EURO. Nell’ultimo decennio l’aumento è stato del 40% e quindi oggi il dato che più rileva è proprio questo relativo al costo della festeggiata birrozza. Ma non c’è da meravigliarsi, proprio qualche giorno fa alla Festa dell’Unità a Bologna comprare un BOMBOLONE costava la modica cifra di 2 EURO, alla faccia della festa del popolo (peraltro un bombolone di pessima qualità n.d.r.).
Fra i dati più significativi della Festa monacense circa 7,5 milioni di litri di birra venduti la scorsa edizione con un volume di affari generale di circa 450 milioni di euro.
E si consideri che anche il sistema città e alberghiero ha giovato e giova massicciamente di questo evento della maestria birraria con un volume di affari dell’indotto di accoglienza pari a circa 300 milioni di euro.
Insomma diriffo diraffo questa kermesse della birra e del suono gastroenterico liberatorio conseguente muove un bel MILIARDO di EURO… mica male noh??
Intanto in Italia si preferisce organizzare le chiusure delle aziende con carte bollate e così , se non fosse per il costo proibitivo, affogare nella birra sarebbe un buon auspicio.
Una curiosità stile italico è che il boccale che si vende per un litro in effetti ha uno sfrido di circa il 10% per cui praticamente i gestori incassano un beneficio ulteriore di oltre 6 milioni di euro gettati dai consumatori nella furbizia di riempimento del boccale..
Saranno italo tedeschi???!!!



