Dopo una ridda di indiscrezioni e smentite, viene fatta chiarezza sull'”offensiva” diplomatica di Papa Franceso sulla Siria. “La telefonata presunta del Papa al presidente Assad non ha nessun fondamento. Confermo invece una lettera al presidente Putin in occasione del G20, nella quale Francesco parla della crisi economica e dei conflitti in Medio Oriente e in particolare in Siria” ha detto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi.
Papa Francesco ha scritto a Putin un messaggio per chiede che il G20 si adoperi per evitare il “rischio di nuove sofferenze” che si profila per la popolazione siriana, già provata dal “massacro a cui stiamo assistendo”. “A tutti – sono le parole di Bergoglio – rivolgo un sentito appello”. Per il Papa cercare una soluzione negoziale “è dovere morale di tutti i governi del mondo”. “Il Papa – ha spiegato il portavoce, padre Federico Lombardi – è evidentemente contrario a qualunque intervento militare”.
“Purtroppo, duole costatare che troppi interessi di parte hanno prevalso da quando è iniziato il conflitto siriano, impedendo di trovare una soluzione che evitasse l’inutile massacro a cui stiamo assistendo” scrive Francesco.
Sono stati 71 gli ambasciatori che hanno aderito all’invito della Segreteria di Stato per il briefing di questa mattina sulle iniziative di Papa Francesco a favore della pace in Siria. Padre Lombardi aveva smentito che il Papa avesse telefonato al dittatore siriano Assad. La notizia era stata pubblicata sul quotidiano argentino Clarin a firma di Sergio Rubin, biografo e amico di Papa Francesco.




