Scelta Civica si è riunita nella notte tra mercoledì e giovedì, quando, dopo cinque ore di riunione, il Presidente Mario Monti presenta le dimissioni e abbandona la sala lasciando sbigottiti deputati e senatori del partito. Monti sente che una parte del partito, quella cattolica, gli ha voltato le spalle. La ‘querelle’ di ieri è nata dopo la proposta del professore di affidare ad Andrea Olivero un altro incarico, non piu’ quello di coordinatore che ricopre dall’inizio di Scelta Civica, ma a presiedere un gruppo di lavoro che studi il modo in cui il gruppo possa rinnovarsi, passando ad una fase nuova, anzi ad un partito nuovo. Un passo interpretato dall’ala cattolica come un modo per destituire Olivero. I cattolici hanno accusato il Professore di «processo alle intenzioni e di punire un reato d’opinione», ovvero la partecipazione dello stesso ex coordinatore a un convegno promosso dall’Udc venerdì scorso. Fonti vicine al professore affermano comunque che l’addio è solo questione di tempo.



