Roma, 11 ott. – Il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, esclude che Silvio Berlusconi possa beneficiare dell’amnistia o dell’indulto. Intervistata da Giovanni Minoli a ‘Mix 24’, risponde così alla domanda del giornalista su un’eventuale amnistia al leader del Pdl: “Penso proprio di no, ne è sicuramente escluso” Alla domanda se abbia ricevuto “pressioni” dal Quirinale su tale questione, Cancellieri risponde: “no, assolutamente, nessuna indicazione”. Il ministro ha anche assicurato che “assassini e ladri non usciranno mai”. Rispondendo a Giovanni Minoli, il quale ricordava l’ampia gamma di reati che vennero inclusi nell’amnistia ai tempi di Togliatti, il titolare di Via Arenula ha spiegato che “il Paese allora doveva ripartire e il prezzo dell’amnistia fu molto doloroso, questa sarà meno dolorosa”. Un “target” di circa ventimila persone che verrebbero toccate da un eventuale provvedimento di clemenza. “Ho idee chiare sulla legge – ha aggiunto il guardasigilli – le precedenti esperienze hanno riguardato ventimila persone, e questo numero per noi andrebbe molto bene. L’amnistia inoltre incide anche sui processi da fare e ciò ci darebbe grande respiro”. Una “traccia” potrebbe essere anche la legge approvata nel ’90, ma “è il Parlamento sovrano che decide”, ha detto il ministro. Delineando le priorità di governo, il ministro ha annunciato che ci vorrà “un mese, o al massimo due, per provvedimenti o leggi delega” riguardanti i processi civili e la “velocizzazione” di quelli penali. Quanto al fatto che l’Italia possa evitare la procedura di infrazione da parte dell’Europa relativa alle norme sulla responsabilità civile dei magistrati, Cancellieri ha spiegato: “Sicuramente faremo in tempo. Sono convinta che si possano fare le cose molto bene e con equilibrio”.



