Ebbene le certezze che erano state mostrate dal Sindaco Pierini nelle sue dichiarazioni che i promotori di raccolte firme non avrebbero raggiunto che una manciata di sottoscrizioni sono ampiamente contraddette. Le firme raccolte dalla lista NOI PER BUDRIO a titolo di PETIZIONE contro questo tipo di raccolta differenziata sono state oltre 2.000, e quelle del PDL e della lista civicaAmare Budrio, circa 1.000 in appena 10 giorni di raccolta. Queste ultime peraltro finalizzate a INDIRE IL REFERENDUM.
A breve le firme saranno consegnate ufficialmente al Palazzo di Budrio e da lì si avvieranno i percorsi burocratici per dare vita al REFERENDUM abrogativo o consultivo per raccogliere la voce dei Cittadini.
Il Sindaco di Budrio , Giulio Pierini, nel corso di interviste rilasciate ad altri organi di stampa aveva chiaramente fatto intendere la sua volontà di ostacolare questo tipo di consultazione, facendo capire che la sua interpretazione delle firme raccolte era da ascrivere non a referendum ma a “petizione” quindi fine a se stessa, seppur rilevante in termini di dichiarazioni di disagio dei Cittadini. Il Sindaco aveva poi ulteriormente fatto intendere che il Referendum comunque avrebbe richiesto tempi di attuazione lunghissimi visto il rilevante daffare, per altre urgenze, che la Giunta doveva e deve affrontare.
Certo che priorità come quelle del riconoscimento delle coppie omosessuali con istituzione del relativo registro sono davvero di interesse generale e del tutto imperative nell’agenda politica del Sindaco, per cui non ha importanza che i Cittadini abbiano voglia di esprimersi su decisioni riferite alla vita stessa dei medesimi e del Paese, quello che conta è che ci sono urgenze diverse, come quella dianzi detta, che richiedono il massimo impegno temporale delle istituzioni.
Certo sarebbe carino sapere QUANTE siano le coppie che hanno registrato il proprio status nel libercolo dei Gay di Budrio che vivono accoppiati loro sponte.
Comunque ci aspettiamo invece un atto di coraggio da parte del Comune, teso a dare vita alla consultazione referendaria che peraltro sarà sostenuta anche da NOI PER BUDRIO, al fine di avere una rappresentazione di interessi della cittadinanza la più trasversale possibile.
Sarebbe un atto di grande democrazia obiettiva e valida per ogni colore politico.



