Una situazione difficile per il Comune di San Lazzaro, in tempi particolarmente “delicati” di tensione sociale della gente che quando riceve avvisi di pagamento è sempre “in allerta”.
Nel caso delle ultime “bollette” TARES” (ex TARSU) è accaduto un grande pasticcio che peraltro ripete errori già accaduti precedentemente con l’emissione della seconda “bolletta” dove erano stati verificati e accertati errori che la stessa amministrazione comunale si era impegnata a correggere con la attuale emissione di richieste di pagamento.
Invece anche questa emissione risulta ricca di errori di importo e sopratutto, quello che un po’ lascia “perplessi” , è la comunicazione scritta inviata dal Comune di San Lazzaro, a firma della Dr.ssa ANNA BARBIERI che richiedeva il “PAGAMENTO TASSATIVO” degli importi entro la scadenza del 30 NOVEMBRE.
Di certo il Comune si muoverà per comprendere le responsabilità di questo papocchio e il Sindaco Marco Macciantelli, interpellato pochi minuti fa in proposito , ha fornito risposte molto precise ed esaurienti ” Mi scuso con loro (i Cittadini, ndr) e per conto di tutta l’Amministrazione Comunale di San Lazzaro per ciò che è accaduto : un errore non solo spiacevole, ma che personalmente reputo particolarmente grave.” e quando si entra nel merito delle cause di questo “errore” il Sindaco pare molto deciso ” un certo numero di Cittadini ha ricevuto avvisi elaborati dalla nostra software house , cioè l’azienda che ha il contratto per la gestione del nostro software che contenevano errori sulla imputazione degli acconti dati a luglio e settembre per il saldo della Tares entro il 30 novembre. Resosi conto dell’errore il Comune è intervenuto immediatamente inviando un nuovo avviso, in sostituzione del precedente.Gli Uffici competenti si stanno prodigando senza risparmio per chiarire ogni aspetto a chi giustamente in queste ore si sta rivolgendo al Comune. Non solo: è stata trasmessa una nota protocollata alla software house in cui abbiamo rappresentato il nostro sconcerto, riservandoci di valutare ogni possibile danno subito. Chi ha il beneficio di collaborare con l’Amministrazione deve sapere che ha di fronte a sé qualcosa di fondamentale, e di meritevole del massimo rispetto, che sono i cittadini, i quali, specie in un momento di crisi come questo e di difficoltà a comprendere l’azione della pubblicazione amministrazione, hanno tutto il diritto di pretendere messaggi trasparenti, chiari, corretti e ben verificati.”
Insomma il Sindaco fa capire chiaramente che “le colpe” siano del gestore in outsourcing.
Rimane qualche dubbio sul fatto che chi comunque è responsabile della imposizione è l’ente creditore, per cui ogni attività compiuta da chi per incarico avesse compito di operare, doveva essere “controllato” e “validato” preventivamente dall’Ufficio Trbuti del Comune e dai Dirigenti preposti, che invece si sono prodigati a inviare una lettera di avviso nel pagamento TASSATIVO, pur in presenza di avvisi molto spesso errati.
Abbiamo interpellato anche Stefano Cavedagna , capogruppo PDL al Consiglio Comunale di San Lazzaro , il quale ha dichiarato
“Se quanto segnalatomi da alcuni cittadini e da alcune voci di corridoio è vero, cioè che il Comune di San Lazzaro ha inviato i bollettini della Tares completamente sballati nell’importo del canone, è un errore inaudito.
Infatti si potrebbero verificare degli errori nel pagamento da parte dei cittadini: se i contribuenti pagano di più è un danno a loro spese, per contro, se il Comune incassa di meno subisce un danno erariale.
La situazione si commenta da sola, la riscossione delle tasse, soprattutto in un momento del genere è un passaggio assolutamente delicato.
Quando un’Amministrazione, per suo conto o per conto delle società a cui appalta i servizi, commette un errore di questa gravità, si dimostra incapace ed inadeguata a governare l’ente.
Speriamo la situazione non prenda una brutta piega per i cittadini, per quanto riguarda la Giunta, consideri seriamente se non sia il caso di andare a fare altro, di meglio, quantomeno niente che danneggi i cittadini. “
Vedremo come va a finire. Per ora ci rimettono, come sempre I CITTADINI.



